Se mai vi trovaste a Casablanca (in Marocco, per i pochi che si domandassero dov’è) è praticamente d’obbligo assaggiare i dolci di pasta di mandorle fatti dalla Patisserie Bennis Habous, un negozio/laboratorio incastonato fra le botteghe dell’antico quartiere di Cité Habou, di fianco al palazzo reale.
E’ la migliore pasticceria di Casablanca – non pensate alle vetrine illuminate delle pasticcerie italiane, entrerete in un locale piastrellato senza bancone e sedie, infatti non ci si ferma a consumare l’acquisto nella bottega: ma i dolcetti sono favolosi, la pasta di mandorle fresca e saporita, la pasta sfoglia croccante e deliziosa. "Corna di gazzella" e "Dita al sesamo" sono solo alcuni dei nomi suggestivi dei dolcetti; all’assaggio si riconoscerà la parentela stretta della pasticceria araba con quella siciliana, e che ottima parentela!
I gentilissimi commessi saranno felici di confezionarvi un pacco da kg di dolcetti da portarvi a casa: dite che dovete prendere l’aereo e ve la imballeranno in maniera un po’ più robusta. Non preoccupatevi della quantità, queste delizie si manterranno fragranti e fresche per una settimana o più.
Patisserie Bennis Habous
2, Rue Fkih El Gabbas (Cité Habous)
Casablanca
Tél 022 30 30 25
www.bennishabous.com
Voto (0-10): 10
Da quando sono entrato nella sfera famigliare di mia moglie – per intenderci una bella azienda agricola di quelle di una volta – ho capito che pollo ruspante non è solo l’etichetta di qualche allevatore che vuol farsi bello. Un pollo veramente ruspante ha i suoi bei 3-4 mesi (non 30 o max. 40 giorni!) e quando lo cucini ci vuole un po’ di più di 10 minuti… facciamo pure anche un paio d’ore se lo fai in umido, di più lesso.
Ma la differenza si sente! La carne soda e saporita ti da’ soddisfazione, e ad un tratto il pollo anemico da supermercato ti pare sappia di cartapesta. Altro che vino bianco, il vero pollo ruspante tiene testa anche ad un bel rosso (non esageriamo, ovvio…), e fatto alla griglia è una prelibatezza da leccarsi i baffi!
Di allevatori ce n’è, la carne costa di più (il doppio almeno), ma per chi sa cogliere la differenza si imbocca la strada del non ritorno culinario: meglio una volta al mese, ma buono.
Voto (0-10) : 10
Ignazio La Russa ha ragione, c’è un terribile problema sicurezza in Italia: però come al solito i politici sono inclini al compromesso e non vanno a fondo delle questioni. L’esercito in solo 100 città italiane? Ma scherziamo? E cosa ne pensa del terrore di uscire la sera nei paesi di montagna, dove stanno tornando orsi e lupi? E le balere della Romagna? Non c’è una profonda e sentita esigenza di controllare anche quelle, di mettere al muro quei disgraziati che ballano fino alle 3 del mattino non osservando il coprifuoco di mezzanotte?
Tutti quelli che conosco sono stati aggrediti, picchiati, rapinati, violentati: per questo è assolutamente necessario l’esercito in ogni paesino. Lo voglio anche nel mio, non sopporto più il baccano dei vicini del piano di sopra, deve intervenire una brigata di parà per farli smettere. E non è più tollerabile che qualcuno porti sempre fuori la spazzatura il giorno sbagliato! Vogliamo l’esercito!
I schei i xe come el luame: se no te i spandi, no i serve a gnente
saggezza popolare veneta

Quest’uomo è l’ITALIANO DELL’ANNO 2008: Riccardo Villari
Essenza dell’italianità, quest’uomo incarna l’arte nazionale del dico-ma-non-l’ho-mai-detto, del compromesso fatto uomo, dell’arte di stare da una parte ma anche dall’altra, di fare incazzare tutti e quindi mettere tutti d’accordo. Un eroe insomma, l’idolo della gente comune che cerca riscatto nel piccolo sotterfugio, nella ricerca del posto fisso, del privilegio dell’illicenziabiltà. Viva Villari!

Artisti per Strada, Schio. Qualche anno fa…
Giornata spettacolare, voto (0-10): 10
Il mio cellulare ha terminato la memoria e non riesce più a ricevere SMS. Sto iniziando a cancellare gli auguri di buon 2007 per fare spazio…. buon proposito per il 2009: devo cercare di limitare l’uso inutile del cellulare.
Chi pensa che con il pollo non si possa abbinare altro che un vino bianco si sbaglia, e pure di grosso! Ieri ho scoperto un abbinamento assolutamente perfetto fra il pollo arrosto con le patate e un vino rosso austriaco, il Blauer Zweigelt Selection 2006 della cantina Lenz Moser.
So che l’abbinamento vino-Austria suona alieno ai più, in realtà la pianura che dalle pendici delle Alpi vicino a Vienna si apre sull’Ungheria ha una tradizione vinicola antica quanto quella italiana del nord, visto che risale ai tempi romani.
Il vino è piacevole e armonioso, abbastanza secco ma con acidità contenuta, piuttosto profumato; il corpo è leggero ma presente. Se si volesse paragonarlo ad un vino italiano si potrebbe nominare il Valpolicella.
Il sito della Lenz Moser lo consiglia per primi, funghi, lumache, frattaglie, manzo e formaggi: io lo trovo un po’ leggero per le carni rosse, anche se si tratta di un abbinamento possibile, ma lo vedo molto adatto ad altri piatti di sapore caratteristico e non troppo deciso, e includo certamente il pollo arrosto o alla griglia.
Il prezzo dichiarato dal sito del produttore, € 5,25 la bottiglia, da’ a questo vino un rapporto qualità/prezzo veramente notevole.
Blauer Zweigelt Selection 2006
Colore: rosso rubino, tendente al violaceo
Gradazione 13%
Cantina Lenz Moser, Rohrendorf bei Krems, Austria
sito web www.lenzmoser.at
Voto (0-10): 7.½
Buon Natale a tutti quelli che non hanno Facebook, a quelli che hanno il cellulare senza fotocamera, a quelli che non spendono più di 10 minuti all’anno su youtube. Buon Natale a tutti quelli che hanno perso il lavoro e in questi giorni di festa non trovano nessuno che li badi per un colloquio, buon Natale a quelli che avevano un bimbo ed ora non ce l’hanno più; buon Natale a chi oggi e solo oggi non lavora, ma da sabato ricomincia a sgobbare alle casse dei centri commerciali, a chi non ha il moroso e ormai dispera, buon Natale a chi ha fatto debiti per la casa e ora spera di farcela ancora, a chi aspettava i figli a pranzo per la festa e invece passa un giorno come gli altri.
A tutti gli altri invece, Buon Natale.
Il Mons. Celestino Migliore ha espresso la posizione del Vaticano sulla proposta avanzata all’ONU dall’Unione Europea per la depenalizzazione dell’omosessualità:
"Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione. Ma qui la questione è un’altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni. Per esempio gli Stati che non riconoscono l’unione tra persone dello stesso sesso come ‘matrimonio’ verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni"
Queste affermazioni sono l’ennesimo virtuosismo verbale che serve per mantenere lo status quo: non capisco come si possa affermare che la sanzione penale (per intenderci multe, carcere o peggio) dell’omosessualità non vada eliminata perché altrimenti si crea discriminazione.
Questa chiesa cattolica non può essere la voce dello stesso Dio che predicava l’amore reciproco e la fratellanza: mi sembra piuttosto quella che ammazzava gli eretici per salvarli dall’inferno.
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