Maglieria ed asfalto: Benetton diversifica e guadagna

19 gennaio 2007 3 commenti

Ho letto stamattina un bell’articolo di Riccardo Gallo su www.lavoce.info, “La rendita viaggia in autostrada“, una lettura agile e veloce che consiglio a chiunque viaggia in autostrada.

Come molti italiani, possiedo un telepass. E’ comodo, e le comodit? si pagano… peccato che la mia comodit? faccia guadagnare una montagna di denaro alla Societ? Autostrade – vedi famiglia Benetton.
Non ricordo con esattezza la cifra, ma mi pare sia sui 15 euro all’anno: ecco quel che mi costa non dovermi fermare in coda al casello. Peccato che io paghi, come tutti gli altri, per qualcosa che gi? di per s? ? un risparmio per la Societ? Autostrade: eliminando i casellanti risparmiano massicciamente sui costi del personale. E poi ci speculano pure sopra…

Mi rifaccio all’articolo di Riccardo Gallo: gli utili della Societ? Autostrade sono stellari, soprattutto in relazione al capitale investito. Siamo al care vecchio vizio italiano del blindare privilegi a favore di amici (che ovviamente poi sono in qualche maniera riconoscenti): chissenefrega poi se gli italiani pagano pi? del dovuto per andare in autostrada, foderando le tasche dei Benetton; cheglieneimporta se l’Alitalia costa da anni uno sproposito all’erario pubblico (e quindi a noi), quando in ballo ci sono tanti posti di lavoro (vedi voti). Non ? importante che non si riesca a trovare un taxi libero, basta che i tassisti esistenti non vedano i loro guadagni ridotti… e cos? via dicendo.

Il sistema ? duro da scardinare, ma ? importante informarci, sapere: per poter giudicare la nostra classe dirigente, in quelle poche occasioni che ci ? concesso, con dati alla mano.

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“Ruba cinque mucche e le porta via in autobus”… che dire?

16 gennaio 2007 1 commento

Oggi sul’Ansa ho letto una notizia che da sola ti riconcilia con la giornata.
Un tizio russo ha pensato bene di appropriarsi di cinque vacche non sue, pagare una mazzetta al conducente, e caricarle sull’autobus.

Solo che i vigili hanno trovato strano che l’autobus portasse quel tipo di passeggeri – ma guarda un po’! – e l’hanno fermato.

E’ stato arrestato per furto di bestiame e corruzione.
Ah si, e anche perch? n? lui, n? le vacche erano in possesso del biglietto…

Queste s? che sono notizie che ti riconciliano con il mondo!

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La zuppa di pesce di fine anno

31 dicembre 2006 Commenti chiusi

No sto scherzando, l’ho proprio fatta per il cenone di capodanno, e c’era da leccarsi i baffi!!

Eccola qui

noi l’abbiamo modificata un pochino, ma la base era la stessa. Buona buona buona buona buona!!

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Auguri di Natale 2006

28 dicembre 2006 2 commenti

Un po’ in ritardo (ma gli amici l’han gi? visto per SMS il giorno giusto):

Xe za l’ora della sena
del gran giorno de Nadale,
e gavem la pansa piena
quasi quasi la fa male.

Rosti, funghi e polentina,
dolsi, torte e ciocolata:
prima a messa stamatina,
po’ a tola: che giornata!

Femo a tempo, se te disi,
fa’ la stela e so cantori
de mandare ai nostri amisi
tuti i nostri cari auguri!

scritto in piena crisi iperglicemica!

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Goodbye James Brown!

25 dicembre 2006 2 commenti

Se n'è andato uno dei personaggi che ha fatto ballare il mondo intero, che ha traghettato il soul al funk: il Padrino del Soul, Mr. James Brown.
Cattivo, spudorato, delinquente e magnetico, maschilista fino all'osso e ammaliatore di femmine: just like a (sex machine) è stato il suo inno carnale alla danza scatenata, e soprattutto all'orgoglio di essere nero.

Se n'è andato il giorno di Natale, a 73 anni, e, anche dopo una carriera come la sua, lascia un vuoto nella musica nera.

James Brown
Barnwell, 3 maggio 1933
Atlanta, 25 dicembre 2006

Goodby, Mr. Brown: è ora di far ballare i tutti diavoli dell'inferno!

Il sito ufficiale

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FreeCiv

22 dicembre 2006 Commenti chiusi

Per chi come me aveva amato Civilisation di Sid Meyer (si parla di giorni di fila spesi a giocare), l’operazione FreeCiv ha molto senso: per tutti gli altri probabilmente non molto.

Civilisation ? stato il prototipo ineguagliato del gioco di strategia: inizi il gioco al principio della Storia con un paio di coloni ed una guardia armata, e, fondando citt? dopo citt?, esplorando territori ignoti, combattendo con i vicini per garantirti il tuo spazio vitale, devi arrivare alla fine del gioco trionfante – o almeno arrivarci!
Il fascino di Civilisation era la libert? di approccio al gioco: potevi considerarlo un gioco di guerra, in cui il tuo principale obiettivo era di annientare tutte le altre civilt? in cui ti imbattevi, ma anche un esercizio di diplomazia e sviluppo controllato e armonico di un popolo. Proprio per questo era stato anche definito un toy pi? che un game: mentre il “game”, il gioco, ha delle regole fisse che conducono il giocatore, il “toy, il giocattolo, ? usato dal giocatore per costruirsi il proprio gioco, ogni volta diverso e con le proprie regole. Un’immagine un po’ forzata, ma che dimostra quanto flessibile e libero sia l’utilizzo di Civilisation.

Cos’? FreeCiv? E’ una versione libera, e liberamente modificabile e migliorabile di Civilisation, creata da programmatori indipendenti e quindi utilizzabile senza licenza d’acquisto.

L’ho scaricato e celocemente provato: l’interfaccia somiglia a quella di Civilisation, ma ? molto pi? grezza e, onestamente, la giocabilit? ? di gran lunga minore; l’utilizzo ? piuttosto macchinoso e poco intuitivo. Un’operazione per amatori e puristi insomma, anche se bisogna tener conto che si tratta di un beta avanzato, e quindi ci saranno sicuramente miglioramenti nel tempo. Detto questo per? giudico l’operazione molto favorevolmente: il gioco ? gratuito, liberamente e legalmente utilizzabile da chiunque. E ditemi se ? poco!

Vai al sito di FreeCiv

Voto (0-10):
voto assoluto 5
voto simpatia 10

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Desperate Housewives

18 dicembre 2006 1 commento

Desperate Housewives
USA, 2004 – oggi
Telefilm TV

Ci sono tante porcherie in TV, ma in mezzo alla generale mediocrit? ogni tanto salta fuori, come per magia, qualcosa di veramente nuovo, brillante e creativo: in questa categoria entra di buon diritto Desperate Housewives.

Intelligente, bizzarro, di grande intrattenimento, questa serie comico/drammatica (e non ho, n? voglio usare altre etichette) ruota attorno alla vita di un gruppetto di amiche che hanno in comune il fatto di essere casalinghe, borghesi, e vivere in Wisteria Lane.
Il gioco di parole Wisteria / hysteria, mai sottolineato, ? uno dei mille dettagli che rendono geniale il telefilm: la trama si dipana nel tempo con le trame parallele tipiche di ogni soap moderno, ma la particolarit? qui sta nella bravura del cast, nella regia impeccabile e nella sceneggiatura avvincente. I personaggi sono ben delineati, molto credibili anche quando esagerati nei loro tic e manie, e creano un rapporto di autoidentificazione nello spettatore.

Voto (0-10): 10
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Vicenza esiste ?

4 dicembre 2006 4 commenti

Sabato scorso a Vicenza è successo qualcosa di importante… e, a seguire i telegiornali, non se n’è accorto nessuno.

L’aeroporto Dal Molin è stato ceduto (in uso, in prestito, ditela come diavolo volete) dallo Stato Italiano agli Stati Uniti d’America perchè ci costruiscano una delle maggiori basi militari d’Europa. Poi ha fatto sapere ai cittadini della città che non c’era problema, se non la volevano bastava che lo dicessero… però che non potevano farci nulla, perchè erano decisioni già prese. Ovviamente non con parole così esplicite, ci mancherebbe anche che qualcuno si prenda la responsabiltà politica del fatto!

Metodo a parte (e da dire ce ne sarebbe quanto volete), il fatto è che al Dal Molin dal centro di Vicenza ci si arriva a piedi, una mezz’oretta di passo svelto e ci siamo. Sembra tanto? In auto sono 5 minuti, forse meno se non c’è traffico. Ecco, avete capito.

Dunque: prendete una città di 100.000 abitanti (né grande, né piccola), pigliate 5000 militari, e schiaffateli con CamionHummeroniCarrarmatiAutoblindoPolizieMilitariLibereUscite nella città né grande, né piccola. Secondo voi cosa ne esce?

Ecco, per questo motivo forse gli abitanti della città né grande, né piccola che è Vicenza si sono incapponiti che di militari americani non ne vogliono più. Già, perchè ne hanno già qualche migliaio, e da una quarantina d’anni.

E hanno chiesto per favore, no.
nessuna risposta

E hanno richiesto, ancora gentilmente, di no
la risposta soffia nel vento

Poi saltano fuori i piani operativi, i progetti, gli appalti già assegnati.
I vicentini si sono incazzati.

Non gliene è fregato niente a nessuno.

E allora sabato scorso, il 2 dicembre 2006, i vicentini hanno sfilato in una manifestazione pacifica di protesta.

I telegiornali ne hanno appena, forse, accennato.
Che devono fare i vicentini per farsi sentire, bloccare la stazione e l’autostrada, dare fuoco ai cassonetti, sequestrare il figlio dodicenne del questore?

In attesa di una risposta, gustatevi il servizio fotografico sulla manifestazione fatto da Bedbug: cliccando qui!

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Il culo del maiale: che fortuna!

19 novembre 2006 9 commenti

Un titolo strampalato attira sempre l’occhio no?

Eppure un nesso logico c’?: per dire hai avuto una fortuna sfacciata

i tedeschi dicono du hast Schwein gehabt!, vale a dire hai avuto maiale;
gli italiani dicono hai avuto culo!, che vuol dire… cosa vuol dire??.

Che avere un maiale fosse una fortuna lo posso capire: del maiale, si sa, non si butta nulla, perci? un bell’animale in porcile garantiva ad una famiglia di passare bene l’inverno.

Ma con il culo (sedere, fondoschiena, deretano, e cos? via) come la mettiamo? Voglio dire, non vorrei dire una banalit?, ma mi pare che ce l’abbiano tutti in dotazione fin dalla nascita, perci? non ci vedo nulla di speciale.
Eppure una piccola ricerca in rete mi ha dato una spiegazione (forse) plausibile di un modo di dire tanto inelegante quanto, a pensarci, strano.

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E io non ti copio!!

3 novembre 2006 Commenti chiusi

Una notiziola che ho scoperto vagando per il forum lamoneta.it: molti software grafici, fotocopiatrici a colori e scanner hanno una funzione segreta integrata che impedisce la copia di banconote di molte valute diverse, incluso l’euro.

In pratica per esempio Paint Shop Pro 8 o Adobe Photoshop CS non permettono di accettare scansioni di banconote che contengano un codice visuale segreto chiamato EURion Constellation, una serie di anelli disposti a riprodurre la costellazione di Orione. In pratica, come fa giustamente notare il sito apogeonline.com, questo blocco software ? facilmente aggirabile: non sembra quindi un gran deterrente alla falsificazione (se non da parte dei pi? sprovveduti…) di banconote.

Sembrerebbe piuttosto interessante un utilizzo inatteso della funzione: metti che un’azienda si doti solo di scanner e fotocopiatrici anticopia, e che tutti i documenti contengano il codice visivo “EURion”, e sarebbe molto difficile fotocopiare documenti cartacei riservati. Le possibilit? diventano poi pi? inquietanti, paradossali e divertenti… ma invito di nuovo a leggere l’articolo di apogeonline.com!

Per saperne di pi?:
http://www.sscnet.ucla.edu/geog/gessler/collections/steg-eurion-constellation.htm

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Ed ora, giusto per non rimanere in tema: le banconote che si autodistruggono!
Il tema ha ovviamente allarmato anche i collezionisti di banconote – il loro capostipite fu Paperon de Paperoni – che temono un diffondersi di questo cancro delle banconote. Brrrr!

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