Fosforo e petrolio

14 novembre 2005 Commenti chiusi

Dopo aver sentito parlare del servizio di RaiNews24 sull’uso di proiettili incendiari al fosforo sulla citt? irachena di Falluja, e seguito la polemica che ne ? seguita, ho voluto documentarmi e vedere il video da me.

Il video

Non ? affatto un bel vedere, e lo sconsiglio a chi ha i nervi fragili. Mi sono sentito oltraggiato dall’ipocrisia dei nostri governi a riguardo di questa guerra sporca, lurida.

Poi ho trovato altri testi, non solo di denuncia: per esempio questo, pubblicato sul sito del PRI – Partito Repubblicano Italiano, che sostiene che si tratta di una montatura propagandistica e che “Per prendere Falluja non serviva dunque il fosforo, ma dei proiettili perforanti tali da consentire una protezione della fanteria con i carri, capaci di farsi una breccia nelle varie abitazioni. Oltretutto non c’? bisogno di fosforo e di napalm, per la semplice ragione che non vi era un interesse americano dimostrativo, perch? altrimenti gli effetti di questo tipo di armi si sarebbero visti per decine di chilometri di distanza e comunque gli effetti di questo impiego sarebbero stati notati immediatamente dai giornalisti e dagli osservatori presenti nella zona.“.

C’? stato parecchio can-can nei primi giorni dopo la trasmissione del documentario, poi tutto ? tornato silenzioso. Non ? conveniente parlare dei propri scheletri quando cascano dalla porta aperta dell’armadio. Meglio rimetterli dentro e chiudere le ante a chiave.

Che tristezza. E poi ci sorprendiamo se ci odiano?

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Six feet under

10 novembre 2005 4 commenti

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Six feet under
Serie TV
USA 2001-2005

Voto (0-10)
Serie 1: 9 (toccata dal genio)
Serie 2: 7 (mica male)
Serie 3: 2 (inguardabile)
Serie 4: s.v. (non ho il coraggio)
Serie 5: s.v. (idem)

Six feet under ? la storia di una triste parabola televisiva, da brillante e fortemente originale serie di commoventi e stimolanti favole moderne a slavata soap che vaga senza meta verso la conclusione preordinata della stagione…

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La repubblica del leone

9 novembre 2005 4 commenti

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La repubblica del leone – Storia di Venezia
Alvise Zorzi
Italia, 2001

Un bel tomo di 600 e passa pagine, certamente specialistico, ma sicuramente non elitario. La Serenissima ? ricordata ormai solo per l’uso strumentale che ne fa una certa parte della politica italiana, ma 1000 anni di storia non sono da spazzare sotto al tappeto cos? velocemente.

Voto (0-10): 8.1/2

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Berlusconi vattene!

6 novembre 2005 4 commenti

Berluscounter!

Lo so che ormai ? come sparare sulla croce rossa, ma la tentazione ? troppo forte… son gi? quasi 5 anni di rottura di balle, mica ne vogliamo altri 5 cos?, vero?

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anni80.info

5 novembre 2005 Commenti chiusi

Vorrei segnalare il sito anni80.info: dopo i mitici anni ’70 (orribili per zampe d’elefante, basettoni, glitter e macchinone americane), ? esplosa la nostalgia di noi trentenni (con gli orribili paninari, Duran Duran, look plasticoso e finto-punk).

Il sito non ? malaccio, e gente decrepita come me, nel mezzo del cammin di nostra vita, ci trova pi? di qualche nome, qualche canzone, per cui spandere una lacrimuccia di nostalgia!

Voto (0-10): 8

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Quando uno ha la faccia come il culo.

30 ottobre 2005 3 commenti

Cercai di convincere Bush a non fare la guerra in Iraq
Silvio Berlusconi, 29 novembre 2005

E io sono Babbo Natale.

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La clessidra inglese – vol.2 Lincoln

24 ottobre 2005 1 commento

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Intanto rettifico l’itinerario del viaggio; ? quello in giallo, non quello in rosso! Sorry…

Quattro ore e mezza di strada per andare in un posto di cui non si sa assolutamente nulla, se non che ? lontano da ogni altro luogo che gi? si conosce: era una cosa abbastanza insensata da fare perch? lo facessimo noi. E cos? dal sud-ovest ci siamo spostati al nord-est dell’Inghilterra, seguendo le stradine pi? strette delle Midlands per arrivarci.

Lincoln ? una bella sorpresa per chi ci arriva. In mezzo alla piatta pianura che si estende dai dintorni di Nottingham al mare si erge una cresta rocciosa su cui stanno piantate la citt? vecchia e sicuramente una delle pi? belle cattedrali che mi sia mai capitato di vedere. Ma, visto che era sera, siamo andati in albergo. L’Old Bakery ? un ristorante di classe con sopra tre camere in alloggio come B&B. Lo chef ? un italiano di quelli che si incontra in giro per I’ll mondo: ha sposato un’inglese, ma resta pi? profondamente italiano di qhiunque io conosca, incarnando lo stereotipo che il mondo ha di noi (o quasi): scuro di capelli, parla a voce alta ed il suo accento si trova fra Roma e Siracusa, qualunque sia la lingua che sta prarlando; espansivo, cordiale, e, appunto, fa il cuoco.

Il ristorante ? sicuramente ottimo, ma piuttosto caro: difficilmente si sccende sotto alle ? 50,- (ca. ? 75) a persona, perci? abbiamo lasciato la camera, nuova e pulitissima, per cercare da mangiare senza svenarci… e abbiamo trovato The Crust. Il ristorante si trova sulla High Street, l’equivalente inglese del Corso principale della citt?. Abbiamo mangiato benissimo in un locale accogliente, al prezzo di una decina di sterline a testa, un paio di birre a testa incluse. E Il cameriere, professionalissimo e simpatico, ? pure batterista in un gruppo punk ed uno heavy metal in citt?. Ci ritornerei in qualsiasi momento (se non fosse per Il biglietto aereo)!

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Inquinamento in Europa

23 ottobre 2005 Commenti chiusi

Vorrei semplicemente segnalare un inquietante articolo apparso su fasterdix.com:

Inquinamento in Europa.

Colpito in pieno.

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Latte amaro

21 ottobre 2005 6 commenti

E’ con una certa soddisfazione che ho letto delle sanzioni che l’Antitrust ha comminato a Heinz Italia, Plada, Nestl? Italiana, Nutricia, Milupa, Humana Italia, Milte Italia per aver speculato vergognosamente sul prezzo del latte in polvere.

La settimana scorsa avevo notato del latte in polvere sullo scaffale del mio supermercato, il prezzo addirittura inferiore a quello che avevo visto in Germania un anno fa… ma allora era possibile!

Un senso di frustrazione rabbiosa per? fatica a scomparire: come se una multa cancellasse la gran bastardata fatta, come se centinaia di migliaia di famiglie ora saranno risarcite della met? di quel che hanno speso per nutrire i loro poppanti. E soprattutto l’ennesima prova evidente che in Italia chi ? forte e prepotente pu? arricchirsi sulla pelle degli altri, e solo raramente, e dopo lungo tempo, corre il rischio di esser punito.

E’ una sensazione vagamente allucinante che ci rubino i soldi dalle tasche, che ammazzino un personaggio pubblico alle urne, che il riscaldamento globale sia ormai evidente (e rendersi conto che hanno cercato di raccontarci storie per anni e anni): ? una sensazione vagamente allucinante che, di fronte a questo uno dei regali pi? ambiti per Natale sia una liposuzione.

Scusate lo sfogo, ma ne avevo bisogno.

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Gra?evina 2003

17 ottobre 2005 Commenti chiusi

Fera Vino
Gra?evina 2003
Feričanci, Croazia

Voto (0-10): 8.1/2

Beh ragazzi che bella sorpresa! Continuando a guardarsi l’ombelico italiano, o spaziando con lo sguardo verso l’Atlantico Francese, o viaggiando verso lontani lidi enologici australiani, californiani o argentini, si dimentica di guardare poco lontano, ad est, in Europa.
In Croazia ci sono grandi vini, sconosciuti ai pi?, ma buoni sul serio!

Questo Gra?evina ? un bianco rotondo e (non esageratamente) fruttato, di stile pulito ed estremamente piacevole. Servito fresco ? un aperitivo eccellente, a pasto lo vedrei veramente bene con, che so, un pollo agli asparagi o altri piatti delicati ma di carattere. Ho avuto il piacere di riceverne una bottiglia da amci ed aprirla immediatamente con loro, e la delizia ci ha colti. Bene bene bene, ecco un altro vinello da esplorare con dedizione!

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