Arrivo sicuramente in ritardo su questo argomento, visto che ne hanno parlato gi? in tanti. Il fatto ? che me ne sono accorto stamattina, perci? per me si tratta di una primizia: una ditta austriaca commercializzer? il prosecco in lattina.
Pare che le polemiche si siano levate altissime e l’indignazione arrivi al parossismo, ma tanto rumore non fa che aumentare l’interesse per il prodotto (bene o male, purch? se ne parli).
Sar? prevenuto. La mia mente ? sicuramente piena di pregiudizi. Per? la notizia mi da’ un tristezza: uno spumante che diventa facile come una cocacola fa perdere il rito della bottiglia messa religiosamente in frigo a raggiungere la giusta temperatura, il piacere del botto quando la stappi, e le bollicine che salgono nel calice…
Voto (0-10): 3 (perch? lo considero un attentato alla mia identit? italiana e veneta!)
Mi diverto a volte a scoprire come alcuni visitatori sono arrivati a questo blog. Per esempio capita che cercando “consegna di cioccolato belga” sul google francese nella prima pagina dei risultati appaia robobloggo.com… finch? dura.
Da molti mesi invece interessandosi all’aglio sott’olio inevitabilmente ai primi posti si trova il blog, e la stessa cosa, per una divertente casualit?, capita a “cina igiene bagno”…
Uscendo dalla cucina ci si trova subito in Cornovaglia (magari!!)
Un saluto a tutti dal vostro egotico Rob.
Era il 1991. Fino ad allora, 15 anni fa, consideravo con snobistico disprezzo i PC: macchine inutili, al massimo servono per scrivere lettere e giocare. E per fare quello esistono le macchine da scrivere e la fantasia.
Poi l’incontro fortuito e l’inizio di una furtiva frequentazione. Il primo file batch “autoexec.bat” scoperto, decodificato e modificato. Ore perse a giocare a Monkey Island, il primo curriculum vitae scritto, salvato, stampato e riprodotto a volont?… poi anni di ufficio con la macchina da scrivere per le lettere, la penna per scrivere le risposte sui fax, il terminale con i caratteri in versione verde fosforescente o giallo ambra.
Un giorno il primo PC: un mostro di velocit?, il 368XS 16 Mhz con disco rigido ultracapiente da 100Mb, e Windows 3.1 pre-caricato in negozio. L’upgrade al 486 66Mhz, e di l? in poi la banale storia di disco rigido pieno dopo pochi mesi, processore gi? troppo lento, scheda video incompatibile con il nuovo gioco, la scheda audio Soundblaster!!! Che suoni, addirittura c’ha la polifonia!
Il PC su cui sto scrivendo ha un disco rigido di cui non mi ricordo la capienza, credo 100Gb ma non sono sicuro, e ho dimenticato la velocit? del processore: non me ne importa nulla, tanto non ? poi cos? importante, visto che la potenza di calcolo a disposizione ? tale che la velocit? con cui scrivo o penso ? comunque da lumaca di fronte a qualunque PC di oggi.
Mi sono fermato e mi sono voltato indietro per riscoprire quel senso di meraviglia che provai la prima volta che ho visto una foto (a bassissima definizione) sul monitor. Non ci credevo, era veramente da fantascienza! Oggi do’ per scontato che il mio ormai vecchio PC di casa possa visualizzare filmati, elaborare foto, scaricare e-mail – tutto contemporaneamente.
15 anni fa il mio PC nuovo fiammante aveva una potenza di calcolo inferiore al mio telefono cellulare… e mi sembrava una meraviglia!
Apprendo ora che ? morto Naguib Mahfouz. Forse ? un nome che molti non hanno mai sentito nominare, ma ci ha appena lasciati un grande scrittore.
Questo egiziano ha scritto racconti di una poesia ed intensit? straordinari, che gli sono valsi il Nobel per la letteratura nel 1988.
Ho letto “Il ladro e i cani” e “Il nostro quartiere”: i personaggi che vivono e muoiono, si amano e si odiano sul grande palcoscenico della citt? del Cairo hanno quella universalit? che prescinde dall’Islam, dall’Egitto e dal periodo storico descritti. Ne esce la stupenda realizzazione che la radice profonda dell’umanit? ? ovunque uguale: le pulsioni profonde, le aspirazioni, le meschinit? si vestono della cultura del tempo e del luogo, ma nel profondo sono sempre quelle. Questa qualit? universale riesce a farti sentire che l’Islam non ? che una delle declinazioni dell’umanit? – non sto mi riferisco certo all’estremismo islamico, cui si oppose sempre Mahfouz, guadagnandosi l’odio degli integralisti ed un attentato alla vita.
Mi fermo qui, tanto non serve sbrodolarsi di parole. Leggete qualcosa di suo, e capirete.
Marilyn Hotchkiss’ Ballroom Dancing
USA/UK 2005
Con Robert Carlyle, Marisa Tomei, Donnie Wahlberg, Ernie Hudson, Sean Astin, John Goodman
Regia di Randall Miller
Ho voluto vedere questo film perch? recitava Robert Carlyle – lo ammetto, ? un attore per cui ho un debole: questo scozzese ha recitato in film come Trainspotting, The Full Monty, ed una schiera di pellicole di Ken Loach. Potevo saltare un suo lavoro che non conoscevo, e perdipi? molto recente?
Bene, per la trama meglio andare leggersi qualche recensione in siti specializzati come Entertainment Insiders o IMDB… e salter? direttamente a quel che penso del film…
Voto (0-10): 4
Prosegui la lettura…
Ho letto l’altro giorno una notizia che mi ha improvvisamente fatto rispettare la Pepsico, la multinazionale che produce la Pepsi Cola.
Un dipendente della Coca Cola ha provato a vendere alla Pepsi la ricetta di una nuova bibita non ancora presentata sul mercato. La Pepsi ha contattato il concorrente e lo ha informato del fatto: di l? ? scattata un’indagine dell’FBI che ha portato all’arresto del dipendente disonesto della Coca Cola e di due suoi complici.
Devo fare i complimenti all’onest? della Pepsi, non cos? scontato che un’azienda si comporti correttamente nei confronti di un concorrente in un caso del genere!
Ho ricordi diretti di un’azienda di cui non faccio il nome in cui il proprietario faceva fotocopiare tutto i documenti contenuti nella valigetta 24ore dei clienti finch? lui li portava a fare il giro dello stabilimento di produzione… alla faccia dell’onest? e della correttezza. Dicono che in guerra, affari ed amore non esistano regole. Sar?, ma a me pare una gran porcheria.
Per la fretta capita anche a me di fare qualche erore di ortograffia, e mi renddo conto che sarebe buonna norma rielggere sempre quello che si scrive prima di pubblicarlo.
Scherzi a parte per?, a volte si scoprono delle chicche. Per esempio stamattina ho letto un annuncio di ricerca personale:
“Ricerchiamo urgentemente per nostro organico Product Manager da inserire con contratto a tempo determinato.
Ricerchiamo persona dimanica, flessibile e creativa, in possesso di ottime capacit? di relazione e di comunicazione.“
dimanica larga o stretta? Certo che potrebbero specificare meglio!
L’errore di battitura ? comprensibile e scusabile, anche se fa sorridere.
“Requisiti richiesti:
Laurea in comunicazione o similare
Ottima conoscenza della lingua inglese
Ottima conoscenza dei programmi informatici“
Qui invece c’? un problema di confusione d’idee. Quali programmi informatici? Secondo questa definizione rientrano anche Quake, Doom, Monkey Island, Civilisation e Flight Simulator: oppure Autocad e MS DOS!
Visto che cercano un Product Manager per il settore catering devo ammettere di essere un po’ confuso (ma non quanto loro!)
L’idea pi? demente che abbia visto negli ultimi tempi: due cani antropomorfizzati in situazioni che non hanno nulla a che vedere con il judo (una cenetta romantica, seduto sul water…) che discutono di… boh, niente di sensato, e finiscono con un colpo di judo(?)
Difficile da spiegare (e pure da capire, inglese britannico stretto e bofonchiato), assurdo da vedere:
dogjudo.co.uk
Lo humor inglese dell’era digitale.
Bene bravi, bis!
Avete avuto il mio voto (col naso turato)? L’avete usato bene? Io non sono molto felice…
Non ero tenero con Berlusconi, ma caro Presidente Prodi, non sei mica tanto meglio – solo un pelino meno antipatico, tutto l?. Non m’aspettavo certo che nel giro di qualche mese avresti fatto l’indulto. Alla faccia della seriet? al governo!
Sei appena riuscito a fare una legge che scontenta il 90% degli italiani: un colpo da maestro del genere per mettere tutti d’accordo lo devo veramente applaudire!
Hai provato a parlare male della nazionale? Forse riesci a fare incazzare anche il 95%, provaci dai, che superi te stesso!
Voto (0-10): 3
Per condire l’insalata, la carne, le verdure, una buona minestra di verdure o un semplice pezzo di pane non c’? di meglio che un filo di buon olio d’oliva. L’olio italiano ? il migliore al mondo per qualit? e variet?, ma…. c’? sempre un bel “ma”: la maggior parte dell’olio che si trova in giro ? pura e semplice porcheria.
L’ho scoperto personalmente assaggiando finalmente dell’olio buono: dovrebbe profumare d’oliva e d’erba, di pomodoro o di carciofo, essere piccante e non lasciare la bocca unta e “oleosa”. Una volta provato un olio buono non si torna pi? indietro, e devo ringraziare la mia amica Giulia (reduce da un corso di degustazione olio d’oliva) per avermi fatto scoprire questo mondo meraviglioso, ed il negozio Olio & Olive di Vicenza, oramai mio spacciatore di fiducia.
Voto (0-10): 10
Eppure le marche che vanno di pi? nei supermercati sono spesso poco pi? che scadenti, e per dipi? nemmeno italiane! Proprio oggi ho scoperto che gli olii Carapelli, Sasso e Dante sono di propriet? della spagnola Sos Cuetera; Bertolli invece ? della anglo-olandese Unilever, la stessa che produce il Cif, i bastoncini Findus, il gelato Magnum, nonch? vari detersivi per lavatrice e deodoranti per ascelle.
Queste scoperte hanno rafforzato la mia voglia di cercare di scoprire cose buone da gustare lontano dagli scaffali dei centri commerciali.
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