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Archivio per la categoria ‘libri e media’

www.libero.it : il portale più spassoso del mondo!

8 settembre 2013 Commenti chiusi

www.libero.it è un portale web che ha catturato milioni di italiani con la webmail gratuita. Fatto questo, cerca di intercettare questi milioni di visitatori che vanno a leggersi la posta (non è possibile scaricare la posta da libero.it nel proprio PC o telefono) per portarli nel proprio sito di news online con ovvie ricadute economiche per sè – tutta gente che vede pagine in cui inserire pubblicità a pagamento.

Nulla di male in tutto questo, ci mancherebbe altro. Il fatto è che di portali che propongono le notizie del giorno ce n’è tanti, la concorrenza è agguerrita e bisogna diversificare la propria offerta.
Libero.it ha scelto una strada chiara: mescolare sesso, paura, gossip e notizie assurde per incuriosire ed agganciare chi si va semplicemente a leggere la posta!

Un esempio per tutti, datato ma sempre valido: nella stessa pagina del 27 febbraio 2012 il titolo principale è “LA SERA HA 22 ANNI, LA MATTINA 5. SI SVEGLIA ED E’ BAMBINA”, il titolo secondario “UDINE, AVVISTATO UN ALIENO DI 4 METRI”.
Roba da psicanalisi!

libero20120227

 

 

 

 

 

 

 

 

 

www.libero.it : continua a divertirci così!

Serietà (0-10): 2 (scappa anche a loro qualche notizia vera)
Divertimento (0-10): 7 (è difficile mantenere questo livello di assurdità nel tempo senza momenti di calma)

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Libertà di espressione in internet

21 settembre 2012 Commenti chiusi

A volte ci si trova a dover difendere l’indifendibile, e dover dissentire con quello che sembrerebbe buonsenso. Ora vi spiego.

Leggo dall’ANSA di oggi 21 settembre 2012 due titoli che hanno fatto a loro modo scalpore:

Islam: sit-in Roma, stop film o protesta – Rappresentante bengalese, bandirlo da internet entro 24 ore
Un rappresentante dell’associazione dei bengalesi di Roma avrebbe detto ”Chiediamo al governo italiano, al ministro della Cultura,di cancellare il film contro Maometto su internet in tutta Italia entro 24 ore.Se non accadra’ andremo avanti. Tutti noi musulmani del mondo siamo pronti a morire per questo

Paris Hilton: gay? Disgustosi e con Aids – Ereditiera poi si scusa: omosessuali sono forti e interessanti
Paris Hilton avrebbe detto ”Sono disgustosi e sempre arrapati, e poi hanno anche l’Aids” ad un amico gay mentre era in taxi, la prova è la registrazione della conversazione da parte del tassista.

Bene: io difendo Paris Hilton e credo che la richiesta dei bengalesi di Roma non sia in nessun modo accettabile. La mia opinione però non ha nulla a che vedere con il merito di quello che dice o non dice Paris Hilton o se il film incriminato sia o meno offensivo per i musulmani.

Cominciamo con il caso più semplice: Paris Hilton è stata registrata durante una conversazione privata. Quello che ha detto è stato registrato a sua insaputa e diffuso senza il suo consenso: questo è un problema, a prescindere da quello che può avere detto. Riguardo al merito di quel che ha detto trovo molto sospetta la circostanza che stesse parlando ad un amico gay: qual’era il suo tono di voce? Il contesto del discorso? Magari stava prendendo in giro il suo amico, magari era di cattivo umore ed ha detto una sciocchezza per ferirlo… e magari erano comunque fattacci suoi. Creare uno scandalo attorno a questa registrazione pirata non è eticamente corretto.

Ed ora la richiesta dei musulmani bengalesi: non ho dubbio che si sentano offesi dal cortometraggio “L’innocenza dei musulmani”. Probabilmente hanno pure ragione, anche se poi a guardar bene è stata montata una polemica enorme (e pericolosa, tanto che ha fatto molti morti!) attorno ad un filmato di pessima fattura ed opinione di un singolo – nulla di che parlare, in realtà.
Il punto è un altro: ammettiamo che, per assurdo, il governo italiano accettasse di oscurare il video in questione da internet in Italia. Ammettiamo pure che ne abbia i mezzi (probabilmente non ce li ha). Bene, cosa succederebbe? Sarebbe un precedente importante che getterebbe le basi per permettere di oscurare (leggere: censurare) qualunque cosa che si decida offenda qualcuno. Magari per questioni religiose, ma pure etiche, politiche… insomma sarebbe un vero attentato alla libertà di espressione in rete.
Per questo motivo devo difendere il diritto di pubblicare video o materiale anche contrario alle mie convizioni personali. Anche quando si tratta palesemente di spazzatura.

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La bolla speculativa della bresaola

30 maggio 2012 Commenti chiusi

Non mi capita spesso di citare articoli di siti web della stampa “ufficiale”, tranne per i lanci di agenzia di ANSA.it. Ho appena letto un editoriale di Francesco Piccolo su corriere.it che mi e’ veramente piaciuto:

La bolla speculativa della bresaola
Ho fatto la dieta Dukan, sono dimagrito di sette chili in meno di un mese, ho picchiato un buon numero di persone e ho compreso finalmente la questione dei consumi, del capitalismo e della sua fragilita’.
http://lettura.corriere.it/la-bolla-speculativa-della-bresaola/

Un titolo cosí mi ha spinto a leggere il resto, e ho scoperto un articolo intelligente, garbato e ironico, come non se ne leggono molti.

Il mio voto: 10 su 10

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Il denaro tornese nella Grecia franca

27 dicembre 2011 Commenti chiusi

Magari qualcuno rimarrà sorpreso, ma mi interesso anche di numismatica e di storia. Dopo quasi due anni di lavoro, il 25 dicembre ho finalmente pubblicato online un articolo dedicato ad una serie di monete medievali, detti tornesi, prodotti dai potentati europei creatisi dopo la conquista dell’Impero Bizantino del 1204.

Bella roba, interessante proprio, diranno fra sè e sè molti di voi… avete ragione, se non vi interessa l’argomento! Ma come fate a saperlo se l’articolo non lo leggete?

Insomma, sarà anche una autocelebrazione, ma dopo due anni di lavoro me la posso pure permettere… il link per scaricare l’articolo è questo: Il denaro tornese della Grecia Franca.

Accetterò anche insulti, ma solo per motivi validi.

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wikipedia ed il castello di Vicenza

1 novembre 2011 Commenti chiusi

Sono capitato per caso stamattina su di una pagina di Wikipedia in francese, che riporto integralmente.
Vi spiegher poi il perch.

Chteau de Vicenza

Le Chteau de Vicenza est l’un des plus grands chteaux italiens, construit au XIIe sicle, il a t financ par le souverain de l’poque pour le premier comte de Vicenza, Desiderio Ier de Vicenza. Il fut en partie dtruit pendant la Seconde Guerre mondiale. Giacomo IV, alors 18me Comte de Vicenza quitte le chteau pour s’installer dans un autre chteau que possde la famille Tencin en Isre (actuelle lieu de villgiature) puis il a t reconstruit en totalit par le 19me Comte de Vicenza, Ugo IV en 1958. Le chteau est depuis 1958 le sige du Comt de Vicenza. Ce lieu ne se visite pas puisque la famille de Vicenza y habite encore.

Per chi non legge il francese traduco:

Il castello di Vicenza

Il castello di Vicenza uno dei pi grandi castelli italiani, costruito nel XII secolo, fu finanziato all’epoca dal sovrano dell’epoca, il primo conte di Vicenza, Desiderio I di Vicenza. Fu in parte distrutto durante la seconda guerra mondiale. Giacomo IV, al tempo 18mo conte di Vicenza, lasci il castello per istallarsi in un altro castello di propriet della famiglia a Tencin in Isre (attuale luogo di villeggiatura), dopodich fu totalmente ricostruito dal 19mo conte di Vicenza, Ugo IV nel 1958. Il castello ancora oggi sede della Contea di Vicenza. Il luogo non visitabile in quanto la famiglia di Vicenza vi abita ancora.

Ci sono critiche ricorrenti a wikipedia per la sua inattendibilit: personalmente ho riscontrato che nel suo complesso l’enciclopedia online contiene un bel 90% di informazioni corrette… solo che quel 10% di crusca ogni tanto fa il capolino, e purtroppo non cos semplice distinguere il buono dal meno buono.
Questa pagina per sorprendente: si tratta di una bufala bella e buona, semplicemente!

La parte che segue rischia di essere pedante, per ci tengo ad approfondire questa che mi sembra una divertente invenzione goliardica (non ho altre spiegazioni per questa montagna di sciocchezze storiche!).

Andando a leggere i link, si scopre che il castello di Vicenza sarebbe stato eretto da

Desiderio Ier de Vicenza

Desiderio Ier est le premier comte de Vicenza et de la dynastie de Crivellaro de Vicenza. Il fut le premier comte habiter dans le chteau de Vicenza. Il institue pour son fils, Desiderio II, le titre de Baron de Tonezza del Cimone, il sera repris par tous les Comtes pour leurs fils ains.

cio

Desiderio I di Vicenza

Desiderio I il primo conte di Vicenza e della dinastia dei Crivellaro da Vicenza. Fu il primo conte ad abitare il castello di Vicenza. Istitu per suo figlio, Desiderio II, il titolo di Barone di Tonezza del Cimone, che sar ripreso da tutti i Conti per i loro figli maggiori.

Affascinante.
Scopriamo inoltre che:

Crivellaro de Vicenza

Crivellaro de Vicenza est une dynastie italienne de Vicenza fonde par Desiderio Ier de Vicenza.
Cette dynastie steint aprs Guglia Iere. La dynastie aura dur prs de neuf sicles, elle rassemble la totalit des Comtes de Vicenza depuis le XII me sicle jusqu’ nos jours.

cio

Crivellaro da Vicenza

Crivellaro da Vicenza una dinastia italiana da Vicenza fondata da Desiderio I da Vicenza.
Questa dinastia si estingue con Guglia I. La dinastia durer circa nove secoli, riunendo la totalit dei Conti di Vicenza dal XII secolo fino ai giorni nostri,

Sono sempre pi stupito.

Andando a cercare oltre ho trovato questa pagina, che espone la lista completa dei Conti di Vicenza (a questo punto la traduzione la faccio direttamente):

Conte da Vicenza

Lista dei conti da Vicenza dal XII al XXI secolo.

1162-1230 : Desiderio I (1199-1230), primo conte da Vicenza
1180-1250 : Desiderio II (1230-1250)
1210-1278 : Andrea I (1250-1278)
1235-1300 : Desiderio III (1278-1300)
1280-1353 : Giacomo I (1300-1353)
1324-1402 : Ugo I (1353-1402)
1369-1458 : Ugo II (1402-1458)
1429-1501 : Ugo III (1458-1501)
1491-1576 : Giacomo II (1501-1576)
1558-1625 : Giacomo III (1576-1625)
1601-1672 : Andrea II (1625-1672)
1651-1728 : Andrea III (1672-1728)
1702-1783 : Emanuele Filiberto I (1728-1783)
1756-1833 : Carlo Alberto I (1783-1833)
1782-1835 : Umberto I (1833-1835)
1821-1901 : Umberto II (1835-1901)
1850-1925 : Pietro Andrea I (1901-1925)
1885-1978 : Giacomo IV (1925-1978)
1921-2003 : Ugo IV (1978-2003)
1958- : Guglia I (2003-??). E’ la prima contessa (e dunque l’ultimo membro) della dinastia dei Crivellaro da Vicenza
1990- : Guillaume I (?-?). E’ il primo membro della dinastia dei Rey di Vicenza.

Rey di Vicenza = Re di Vicenza ?!? Favoloso!!!
La lista esilarante, include una serie di nomi di Re d’Italia!

Una volte smesso di sganasciare e asciugate le lacrime, opportuno dare qualche informazione a chi non ferrato in storia o non di Vicenza.

– A Vicenza ci sono i resti di due castelli, uno dei quali contiene il famoso Teatro Olimpico. Dell’altro rimane la Porta Castello. Per approfondire sui castelli di Vicenza invito a leggersi le pagine a riguardo contenute nel sito mondimedievali.it; a tutti gli altri posso assicurare che a Vicenza non c’ affatto uno dei castelli pi grandi d’Italia.

Desiderio I fu un re longobardo che effettivamente regn a Vicenza, ed noto per aver battuto una moneta d’oro, per l’esattezza un tremisse, forse l’unica moneta mai battuta a Vicenza.

– La dinastia dei Crivellaro da Vicenza una pura invenzione, probabilmente di un tale Guillaume (o meglio Guglielmo) Crivellaro, autocreato Re di Vicenza.

Complimenti per la goliardata!

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Satira politica…

25 luglio 2008 Commenti chiusi

Umberto Bossi vs. Ryanair

 Quando la satira politica più efficace la fa una compagnia aerea straniera, vuol dire che siamo messi proprio bene… e probabilmente abbiamo solo ciò che abbiamo voluto.

Voto (0-10): 10 geniale!

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Una rivista per fighetti frustrati

4 luglio 2008 1 commento

Era da qualche anno che ogni tanto la sentivo reclamizzare alla radio, ed alla fine questa settimana, colto dalla curiosità, ho acquistato la rivista Riza Psicosomatica.
Mi aspettavo una rivista di divulgazione della psicologia, tecnica ma non troppo… ho trovato invece una rivista per quei fighetti frustrati (definizione neutra, include entrambi i sessi) che si sentono troppo vecchi per comprare ancora Cioè.

Giudizi tagliati con l’accetta a parte, ho trovato una rivista patinata e di aspetto gradevole se non addirittura confortante, destinata a tutti coloro che hanno qualche intimo problema da risolvere. La formula è semplice: un messaggio facile ed autoindulgente, il cui sottile messaggio di fondo è che se l’istinto ti porta a trasgredire qualche regola sociale va bene.
Non metto in dubbio che chi contribuisce alla rivista siano psicologi seri e preparati, e devo dire anzi che un paio d’articoli sono piuttosto buoni: è l’impostazione generale della rivista che non mi piace affatto. Le immagini sono generalmente d’effetto ma poco attinenti l’articolo; le persone fotografate non hanno mai più di vent’anni e sono belle, giovani e sorridenti. Tutto è soffice e cotonato, gli articoli accoglienti e consolatori. Con quattro lettere di lettori si fanno pagine e pagine degne della migliore Agony Aunt, vestita però da medico specialista: tutto puzza di enorme operazione vampirica di sfruttamento delle ansie e paure dei lettori.

C’è una cosa però letteralmente insopportabile: l’onnipresente ed invadente narcisismo del direttore Raffaele Morelli, di cui ho contato almeno 10 foto in un solo numero. La rivista sembra esistere solo per dargli un uditorio: ecco, questa è la cosa che più di tutte mi ha dato sui nervi.

Voto (0-10): 4

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Mario Rigoni Stern

18 giugno 2008 Commenti chiusi

E’ morto Mario Rigoni Stern, che mi ha accompagnato per anni nella lettura. Pareva impossibile che il grande vecchio se ne potesse andare… gli auguro un buon viaggio.

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Diventa single e sarai famoso

12 febbraio 2008 1 commento

C’è chi se le inventa tutte per diventare famoso: c’è persino chi si inventa di fare il single perché si parli di lui.

Provate a leggere prima il sito del Corriere della Sera: Gioie e dolori di chi vive da solo

e poi il blog di GG: Vita da single 

 

…comunque devo provare la tattica del bicarbonato…

Fra parentesi hanno recentemente scoperto che il nostro Single d’Italia ha pure trascorsi da druido… anzi, scopro or ora che si trattò di una fenomenale interpretazione in "Il gobbo del Mago Merlino", un musical ambientato a Venessia!

 

 

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E’ morto Naguib Mahfouz

30 agosto 2006 Commenti chiusi

Apprendo ora che ? morto Naguib Mahfouz. Forse ? un nome che molti non hanno mai sentito nominare, ma ci ha appena lasciati un grande scrittore.
Questo egiziano ha scritto racconti di una poesia ed intensit? straordinari, che gli sono valsi il Nobel per la letteratura nel 1988.

Ho letto “Il ladro e i cani” e “Il nostro quartiere”: i personaggi che vivono e muoiono, si amano e si odiano sul grande palcoscenico della citt? del Cairo hanno quella universalit? che prescinde dall’Islam, dall’Egitto e dal periodo storico descritti. Ne esce la stupenda realizzazione che la radice profonda dell’umanit? ? ovunque uguale: le pulsioni profonde, le aspirazioni, le meschinit? si vestono della cultura del tempo e del luogo, ma nel profondo sono sempre quelle. Questa qualit? universale riesce a farti sentire che l’Islam non ? che una delle declinazioni dell’umanit? – non sto mi riferisco certo all’estremismo islamico, cui si oppose sempre Mahfouz, guadagnandosi l’odio degli integralisti ed un attentato alla vita.

Mi fermo qui, tanto non serve sbrodolarsi di parole. Leggete qualcosa di suo, e capirete.

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