Sono appena rientrato da un viaggio di lavoro a Las Vegas, la città più finta del mondo. C’è una torre Eiffel finta, c’è una finta Venezia con le gondole ad elica, tutte le donne sono siliconate ed i sorrisi a scopo di lucro. Al mattino presto lo squallore profondo del posto appare completamente: a neon spenti, alcuni giocatori ormai impossessati dalle slot machines inseriscono dollari e premono i pulsanti del gioco con lo sguardo appannato ed assente di chi ha rinunciato ad avere una volontà propria.
Ma la cosa più finta che ho trovato a Las Vegas è un’altra…
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No sto scherzando, l’ho proprio fatta per il cenone di capodanno, e c’era da leccarsi i baffi!!
Eccola qui…
noi l’abbiamo modificata un pochino, ma la base era la stessa. Buona buona buona buona buona!!
Arrivo sicuramente in ritardo su questo argomento, visto che ne hanno parlato già in tanti. Il fatto è che me ne sono accorto stamattina, perciò per me si tratta di una primizia: una ditta austriaca commercializzerà il prosecco in lattina.
Pare che le polemiche si siano levate altissime e l’indignazione arrivi al parossismo, ma tanto rumore non fa che aumentare l’interesse per il prodotto (bene o male, purché se ne parli).
Sarò prevenuto. La mia mente è sicuramente piena di pregiudizi. Però la notizia mi da’ un tristezza: uno spumante che diventa facile come una cocacola fa perdere il rito della bottiglia messa religiosamente in frigo a raggiungere la giusta temperatura, il piacere del botto quando la stappi, e le bollicine che salgono nel calice…
Voto (0-10): 3 (perché lo considero un attentato alla mia identità italiana e veneta!)
Per condire l’insalata, la carne, le verdure, una buona minestra di verdure o un semplice pezzo di pane non c’è di meglio che un filo di buon olio d’oliva. L’olio italiano è il migliore al mondo per qualità e varietà, ma…. c’è sempre un bel “ma”: la maggior parte dell’olio che si trova in giro è pura e semplice porcheria.
L’ho scoperto personalmente assaggiando finalmente dell’olio buono: dovrebbe profumare d’oliva e d’erba, di pomodoro o di carciofo, essere piccante e non lasciare la bocca unta e “oleosa”. Una volta provato un olio buono non si torna più indietro, e devo ringraziare la mia amica Giulia (reduce da un corso di degustazione olio d’oliva) per avermi fatto scoprire questo mondo meraviglioso, ed il negozio Olio & Olive di Vicenza, oramai mio spacciatore di fiducia.
Voto (0-10): 10
Eppure le marche che vanno di più nei supermercati sono spesso poco più che scadenti, e per dipiù nemmeno italiane! Proprio oggi ho scoperto che gli olii Carapelli, Sasso e Dante sono di proprietà della spagnola Sos Cuetera; Bertolli invece è della anglo-olandese Unilever, la stessa che produce il Cif, i bastoncini Findus, il gelato Magnum, nonchè vari detersivi per lavatrice e deodoranti per ascelle.
Queste scoperte hanno rafforzato la mia voglia di cercare di scoprire cose buone da gustare lontano dagli scaffali dei centri commerciali.
Tutti i grandi intenditori stiano buoni per favore, che per loro non è più un segreto da lungo tempo; gli altri invece drizzino le orecchie.
Il cioccolato più buono del mondo è… no, non è svizzero. Nè belga, o francese.
E’ italiano! Si chiama Domori, ed è di Genova.
Ho avuto il piacere ed il privilegio di assaggiare del “Green”, leggo dalla scatola che si tratta di cioccolato extra & tè verde al gelsomino, 73% minimo di cacao… boh, è semplicemente buonissimo.
Andando a visitare il sito della Domori scopri una filosofia di degustazione del cioccolato che è pazzescamente snob, al pari di quella del vino da sommelier per intenderci, ma parla di un prodotto che è semplicemente divino.
Onestamente non so bene dove procurarmi la roba, ma ora so che la voglio.
Voto (0-10): 10
Stasera ho avviato una nuova discussione nel roboforum: qual’è la tua kriptonite?
La partecipazione del mondo intero alla discussione è benvenuta, e antropologicamente estremamente promettente!
Un ringraziamento a Joskop per l’ispirazione!
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Follia? Perversione? Esibizionismo? Goliardia acuta? Boh, fate voi: io mi sono semplicemente divertito un mondo in una collaborazione con la casa di produzione multimediale Antitesi mettendo su pellicola una ricetta “creativa”: anguria e melone fritti!
Il risultato è meno orribile di quel che mi sarei aspettato, non particolarmente buono però… le regole del gioco erano: “lo prepari, lo mangi!“
Il filmato scaricabile dal sito de lapechemagna illustra questa porcheria: essendone protagonista, mi astengo ovviamente dal darmi voti
A voi la parola!
Quella miniera inesauribile che è eMule mi ha fatto trovare una splendida ricetta, di cui ringrazio Denny & Cri per la (forse) paternità (maternità? Sono in due, si dice genitorialità? Bah!).
Provatela, è meravigliosa!
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Questa è una frittata che ho improvvisato un paio di settimane fa rovistando in cucina e pescando fra gli ingredienti a disposizione. Molto buono il risultato!
Ingredienti per due persone:
2 noci di burro
1 scalogno
30g pancetta affumicata
1 patata
1 radicchio rosso piccolo
50g di quartirolo lombardo stagionato
1 rametto di rosmarino
2 uova
1 bicchiere di latte
sale e pepe q.b.
Lessare la patata, poi tagliarla a cubetti. Rompere le uova e sbatterle; aggiungere il bicchiere di latte (meglio se non UHT!). Affettare il radicchio a pezzi non troppo grossi; tagliare il quartirolo a pezzetti.
Rosolare a fiamma media nel burro la pancetta fettine sottili, lo scalogno tagliato a pezzettoni ed il rosmarino, poi aggiungere i cubetti di patata.
Quando la patata comincia a prendere colore, salare, togliere il rosmarino e aggiungere il quartirolo e le uova con il latte. Strapazzare, ed aggiungere pepe abbastanza abbondante. Servire caldo!
Non è dietetico, ma chissenefrega!
Aglio nostrano veneto
Azienda Agricola Daccordo Paolo & Marco
Via Sant’Antonio
37040 Menà di Castagnaro (VR)
Tel 0442 96240
Aglio sott’olio con erbette: non ispira molto, vero? E invece è una delizia! Questi bravi fratelli Daccordo hanno trovato il sistema per eliminare dall’aglio le sue caratteristiche meno invitanti: l’odore e le conseguenze persistenti e nemiche della buona compagnìa.
Voto (0-10): 9
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