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Archivio per la categoria ‘la sete vien mangiando’

Saint-Péray Les Tanneurs 2011 M. Chapoutier

8 aprile 2014 Commenti chiusi

Chapoutier Sait-Péray Les Tanneurs 2011

L’ennesimo vino francese… eh si, sissignori il vino francese mi piace, anzi mi piace il vino buono di dovunque sia!

Il Saint-Péray Les Tanneurs 2011 della cantina M. Chapoutier della Vallée du Rhône (il Rodano per noi italiani) è un vino bianco di un discreto corpo, armonioso e rotondo in bocca con note di mela verde. Il vitigno è un Marsanne con un po’ di Roussanne: si distacca quindi dal solito Sauvignon. E’ di carattere morbido ma comunque deciso e ben definito, sempre piacevole ed armonioso in bocca.

Ho sbagliato tutto nell’abbinamento, non va nè con il risotto agli asparagi, né con le tagliatelle ai porcini! Da solo è meraviglioso come aperitivo, e sospetto sia una cannonata con il pollo arrosto (ruspante) e con il formaggio d’alpeggio o il pecorino (non me lo vedo abbinato ad un erborinato però).

E’ un onesto buon vino, i suoi 13° alcolici le rendono impegnativo per il calicetto fra amici, reclama attenzione ma non si impone a tutti i costi. Non un Gran Vino ma un Buon Vino, di quelli che non ti deludono e anche con l’abbinamento sbagliato ti fanno ammettere l’errore ma mai comunque si fanno apprezzare.

Voto (0-10): 8

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Savoie Chingnin Jean François Quénard 2012

12 marzo 2014 Commenti chiusi
Jean-François Quénard Savoie AOP- Chignin 2012

Jean-François Quénard Savoie AOP- Chignin 2012

Dopo parecchio tempo, a parecchio tanto, torno a recensire un vino.

Volendo cimentarmi nella preparazione della tartiflette, un buonissimo piatto della Savoia a base di patate, cipolla, pancetta affumicata e formaggio Reblochon, ho deciso di prendere un vino della stessa regione che si accompagnasse. Il commesso del negozio Nicolas di Annemasse mi ha consigliato un Chignin, un vino bianco del villaggio omonimo. L’abbinamento era buono, non ottimo (avrei preferito un Aigle, vino bianco svizzero molto minerale e profumato) ma assolutamente degno. Ancora meglio l’abbinamento con un arrosto di maiale.

Si tratta di un vino di personalità presente ma non invadente, fruttato e allo stesso tempo minerale, con un corpo tale da permettere l’abbinamento con carni bianche e ormaggi senza timore di sparire. Ben fresco è un otttimo vino da aperitivo, se piace partire con un vino di personalità e non con il solito prosecchino scialbo da 2 euro e 50. Va seguito da un vino di personalità ancora più presente, quindi attenzione alla scelta!

Savoie AOP – Chignin 2012
Jean-François Quénard
vitigno: Jaquère
73800 Chignin, Francia
Gradazione: 11,50%

Voto (0-10): 7.1/2

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Un risottino buono buonino

24 giugno 2013 Commenti chiusi

Stasera, mentre ascoltavo alla radio i commenti gaudiosi o indignati sulla condanna a 7 anni di carcere e interdizione perpetua ai pubblici uffici del signor Berlusconi Silvio, ho composto una ricetta al volo. E la sorpresa grossa è che è uscita buona per davvero!!

RISOTTO PATATE E ZUCCHINE ALLA NOCE MOSCATA

mezza cipolla
4 patate
2 zucchine
400 g di riso
brodo vegetale
noce moscata
pepe
prezzemolo

Soffriggere la cipolla e aggiungere le patate tagliate a cubetti piccoli, lasciare cuocere in un po’ d’acqua fino a fare ammorbidire, lasciare evaporare l’acqua, aggiungere il riso e tostarlo.
A metà cottura aggiungere le zucchine tagliate a pezzettini.
Verso fine cottura aggiungere una bella spolverata di noce moscata e pepe.
Mantecare con grana o parmigiano e una noce di burro, aggiungere il prezzemolo tagliato fino sul risotto, mescolare prima di servire.
Vino consigliato: Muller Thurgau dell’Alto Adige

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Pasta porro & tonno

6 gennaio 2012 Commenti chiusi

Una ricettina che ho creato di recente, da leccarsi i baffi!

PASTA PORRO & TONNO

1 porro grosso
1 scatoletta di tonno 125 g
1 pezzettino di zenzero
1 bustina di zafferano
1 pizzico di peperoncino
sale e pepe qb

Prendete un padellone e fate soffriggere il porro tagliato a rondelle in un po’ d’olio, assieme ad un pezzettino di zenzero tagliato a fettine sottili. Se vi gusta il piccante aggiungete un pizzico di peperoncino (non esagerate, il sapore ne risentirebbe altrimenti!).

Nel frattempo avrete messo a scaldare l’acqua della pasta.

Dopo qualche minuto aggiungete il tonno; spezzettatelo per bene nel padellone, mescolando bene con il porro.

Quando buttate la pasta aggiungete lo zafferano (che nel frattempo avrete sciolto in un po’ d’acqua tiepida) al tonno. Lasciare “pipare” per qualche minuto.

Scolate la pasta e mettetela a saltare con il sugo, aggiungendo un filo d’olio buono.

Servire con un prosecco ben fresco!

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Buon 2010!!!

31 dicembre 2009 Commenti chiusi

Stasera cenetta intima in famiglia… e allora perch non trattarci veramente bene?

E dunque cos ci siamo organizzati:

antipasto

…ma perch formalizzarsi?

primo piatto

cappone della Fattoria Gallo arrosto con “pin” e patate di campo cotte in forno nel sugo del cappone, con contorno di lenticchie e cavoletti di Bruxelles

Vino: Saint Romain Chateau de Villers La Faye 2002

Dessert

Zelten di casa

Vino: Camileto Bastianello 2006, Recioto di Gambellara

e muoia in pace il 2009…

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Adorate il cioccolato? Ditelo al mondo!

18 ottobre 2009 Commenti chiusi

www.thechocolatereview.net  è IL sito di recensioni del cioccolato: un gruppo di blogger ghiotti e criticoni hanno messo in piedi un database di recensioni di ogni genere di cioccolato da supermercato e non che si trovi in giro per l’Europa che, grazie alla globalizzazione, si trova spesso anche dalle nostre parti.

Il punto di riferimento di chiunque desideri sapere cosa ne pensano altri della sua tavoletta preferita, oppure informarsi per fare una scelta consapevole alla prossima visita allo scaffale delle caramelle e cioccolate varie al supermercato di fiducia. 

Voto (0-10): 7 Ottima idea, mancano però ancora parecchi tipi di cioccolata – le barrette Kinder per esempio dove sono?!?

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Lindt Excellence Orange Intense

14 ottobre 2009 Commenti chiusi

Per una volta recensisco un prodotto da supermercato, nel senso migliore del termine: lo trovi in molti supermercati ed è eccellente.

La Lindt è conosciuta per il suo buon cioccolato, e non ho bisogno di farle pubblicità: questa volta però si è superata. La Excellence orange intense è una vera delizia per il palato! Fondente, con pezzettini di scorza d’arancia e scagliette morbide di mandorla, ed un sapore delicato, di grande classe e personalità: non me ne abbiano gli oltranzisti della cioccolata artigianale da pasticceria, ma qui si raggiungono livelli di vera eccellenza. Una bontà alla portata di tutti, costa sicuramente più delle altre tavolette sui ripiani del vostro supermercato, ma si gusta a pezzettini davvero piccoli ed è una di quelle piccole spese superflue che si fanno perdonare più volentieri.

Voto (0-10): 10 

Lindt Excellence orange intense

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Patisserie Bennis Habous

7 febbraio 2009 Commenti chiusi

Se mai vi trovaste a Casablanca (in Marocco, per i pochi che si domandassero dov’è) è praticamente d’obbligo assaggiare i dolci di pasta di mandorle fatti dalla Patisserie Bennis Habous, un negozio/laboratorio incastonato fra le botteghe dell’antico quartiere di Cité Habou, di fianco al palazzo reale.

E’ la migliore pasticceria di Casablanca – non pensate alle vetrine illuminate delle pasticcerie italiane, entrerete in un locale piastrellato senza bancone e sedie, infatti non ci si ferma a consumare l’acquisto nella bottega: ma i dolcetti sono favolosi, la pasta di mandorle fresca e saporita, la pasta sfoglia croccante e deliziosa. "Corna di gazzella" e "Dita al sesamo" sono solo alcuni dei nomi suggestivi dei dolcetti; all’assaggio si riconoscerà la parentela stretta della pasticceria araba con quella siciliana, e che ottima parentela! 

I gentilissimi commessi saranno felici di confezionarvi un pacco da kg di dolcetti da portarvi a casa: dite che dovete prendere l’aereo e ve la imballeranno in maniera un po’ più robusta. Non preoccupatevi della quantità, queste delizie si manterranno fragranti e fresche per una settimana o più.

Patisserie Bennis Habous
2, Rue Fkih El Gabbas (Cité Habous)
Casablanca
Tél 022 30  30 25

www.bennishabous.com 

 Voto (0-10): 10

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Il buon pollo ruspante

2 febbraio 2009 Commenti chiusi

Da quando sono entrato nella sfera famigliare di mia moglie – per intenderci una bella azienda agricola di quelle di una volta – ho capito che pollo ruspante non è solo l’etichetta di qualche allevatore che vuol farsi bello. Un pollo veramente ruspante ha i suoi bei 3-4 mesi (non 30 o max. 40 giorni!) e quando lo cucini ci vuole un po’ di più di 10 minuti… facciamo pure anche un paio d’ore se lo fai in umido, di più lesso.

Ma la differenza si sente! La carne soda e saporita ti da’ soddisfazione, e ad un tratto il pollo anemico da supermercato ti pare sappia di cartapesta. Altro che vino bianco, il vero pollo ruspante tiene testa anche ad un bel rosso (non esageriamo, ovvio…), e fatto alla griglia è una prelibatezza da leccarsi i baffi!

Di allevatori ce n’è, la carne costa di più (il doppio almeno), ma per chi sa cogliere la differenza si imbocca la strada del non ritorno culinario: meglio una volta al mese, ma buono.

 Voto (0-10) : 10

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Lenz Moser Blauer Zweigelt

26 dicembre 2008 Commenti chiusi

Chi pensa che con il pollo non si possa abbinare altro che un vino bianco si sbaglia, e pure di grosso! Ieri ho scoperto un abbinamento assolutamente perfetto fra il pollo arrosto con le patate e un vino rosso austriaco, il Blauer Zweigelt Selection 2006 della cantina Lenz Moser.

So che l’abbinamento vino-Austria suona alieno ai più, in realtà la pianura che dalle pendici delle Alpi vicino a Vienna si apre sull’Ungheria ha una tradizione vinicola antica quanto quella italiana del nord, visto che risale ai tempi romani.

Il vino è piacevole e armonioso, abbastanza secco ma con acidità contenuta, piuttosto profumato; il corpo è leggero ma presente. Se si volesse paragonarlo ad un vino italiano si potrebbe nominare il Valpolicella. 

Il sito della Lenz Moser lo consiglia per primi, funghi, lumache, frattaglie, manzo e formaggi: io lo trovo un po’ leggero per le carni rosse, anche se si tratta di un abbinamento possibile, ma lo vedo molto adatto ad altri piatti di sapore caratteristico e non troppo deciso, e includo certamente il pollo arrosto o alla griglia.

Il prezzo dichiarato dal sito del produttore, € 5,25 la bottiglia, da’ a questo vino un rapporto qualità/prezzo veramente notevole.

 

Blauer Zweigelt Selection 2006
Colore: rosso rubino, tendente al violaceo
Gradazione 13%
Cantina Lenz Moser, Rohrendorf bei Krems, Austria
sito web www.lenzmoser.at

Voto (0-10): 7.½

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