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Archivio per la categoria ‘diario di viaggio’

Welcome China!

9 marzo 2014 Commenti chiusi

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Il 28 di febbraio 2014 sono rimasto colpito da un cartellone pubblicitario che mi si è parato davanti appena sceso dall’aereo: grande, colorato, assolutamente kitsch, fatto apposta per i cinesi insomma!

Dov’ero?               Hong Kong? No!              Shanghai? No!               Pechino? No!

Ero appena sbarcato a Francoforte, in transito dall’Inghilterra.

Sono i piccoli segni quelli che ci indicano chi per davvero comanda. Bye bye America, welcome China!

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Il turista permanente

1 dicembre 2010 Commenti chiusi
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…ecco, sono appena tornato dal Togo, e ho pensato fosse giusto vantari un po’ di tutti i posti in cui sono gi stato…
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Vacanze in Ungheria

19 luglio 2010 Commenti chiusi

Se dici Ungheria, pensi Budapest.

Bene, quest’anno le vacanze le abbiamo fatte al lago – il lago Balaton per! Non la destinazione turistica a cui noi italiani pensiamo pi spontaneamente, difatti devo ringraziare gli Idraulici del Suono ed il Festival Utcazene di Veszprm se abbiamo scelto quest’angolo di Ungheria per le ferie.

Non siamo rimasti delusi: il lago riserva dei panorami assolutamente incantevoli, pur essendo l’Adriatico degli unghersi (e degli austriaci, degli slovacchi e pure di molti romeni): molto verde, fondali sabbiosi e puliti, castelli medievali e cittadine barocche, per non parlare del gulash e del fantastico pesce fritto (parlo di pesci da qualche etto, soprattutto il fogas, il dentice del Balaton).

Il caldo si fatto sentire anche l (36C sabato 17 luglio), ma un po’ d’ombra ed un bagno nel lago hanno reso il caldo sopportabile. Che dire, se non consigliare un viaggetto in zona a chiunque voglia cambiare aria?

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Jyothi Raj e l’India

8 agosto 2009 Commenti chiusi

 

Questo ragazzo prodigioso si chiama Jyothi Raj, indiano… sarà che sono appena tornato dall’India e che molto poco in questo Paese sembra impossibile, ma le sue prodezze non mi sorpendono affatto – così come i rischi che si prende. Il buddismo ha un grosso vantaggio sulle religioni del Libro: ti da una ragionevole certezza di reincarnarti dopo la morte, quindi qualche rischio si può anche prendere!

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Me ne mancano ancora parecchi…

30 ottobre 2008 Commenti chiusi


visited 35 states (15.5%)
Create your own visited map of The World or determine the next president

 

Mi sa che qualcuno in casa non sarà d’accordo, ma qui ho la prova definitiva che non ho viaggiato molto ancora, mi manca ancora l’84,5% dei Paesi del mondo da vedere!

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Il corridoio dell’ORRORE!

14 agosto 2008 Commenti chiusi

Cose orribili, turpi ed inenarrabili sono avvenute dietro a queste porte…

 

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K2

3 agosto 2008 2 commenti

Rolf Bae e Cecilia Skog

 VOLEVANO ESSERE I PRIMI DEL LORO PAESE(*)

AOSTA – L’obiettivo era di essere i primi scalatori del K2 del proprio paese. Gerard McDonnell, Rolf Bae e Dren Madic sono partiti alla volta del Karakorum, circa un mese fa, proprio con quest’intento e ora di loro non si hanno più notizie. Dipendente di un azienda petrolifera, originario di Kilcornan e residente in Alaska, il trentaquattrenne McDonnell ambiva a essere il primo a sventolare la bandiera irlandese sulla seconda cima della Terra. E, secondo quanto appreso al campo base, probabilmente è riuscito a raggiungere la vetta. Ma da lassù non ha più dato notizie di sé. Ha lasciato il suo telefono satellitare a uno sherpa e non è stato possibile localizzarlo. La scalatore irlandese in carriera ha scalato Everest, Broad Peak, McKinley, Denali. Rolf Bae, già protagonista di avventure in Antartide, invece avrebbe voluto essere il primo norvegese a pestare la neve degli 8.611 metri della vetta. E voleva farlo con la moglie Cecilie Skog. Lei è riuscita a scendere al campo base, lui probabilmente è morto in una caduta nella zona del ‘collo di bottiglia’. Solo poche settimane fa aveva scalato le Trango Tower, sempre in Karakorum, dopo essere rimasto bloccato per 27 giorni in parete dal maltempo. La coniuge è l’unica donna al mondo ad aver scalato le ‘Seven summits’, ovvero le montagne più alte di ciascun continente e ad aver anche raggiunto a piedi il polo Sud e il polo Nord. Per entrambi era il secondo tentativo sul K2. Il serbo Dren Madic, infine, è morto già durante la salita finale verso la vetta, precipitando poco sopra il ‘collo di bottiglia’. Aveva 31 anni ed aveva già compiuto spedizioni al monte Ararat, al monte Elbrus e al Broad Peak. Se la sua scalata avesse avuto esito positivo, sarebbe stato il primo serbo a raggiungere la cima del K2. Tra i dispersi anche il francese Hugues d’Aubarede, 61 anni: lavora nel campo delle assicurazioni e vive tra Lione e Chamonix. Ha due figli. Per lui il K2 è diventato quasi un’ossessione, dopo aver tentato la scalata nel 2006 e nel 2007. In passato ha conquistato l’Everest, il Nanga Parbat e il Gasherbrum II. Attualmente risulta disperso a circa 8.000 metri di quota insieme con il suo portatore pachistano Karim.

(*) Testo copiato da www.ansa.it

Rolf era mio cugino, era tanto tempo che non lo vedevo, ma l’emozione è grande.

E’ morto facendo quel che di più gli piaceva: forse la fine migliore per chiunque.

 

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Note da un’isola lontana

24 aprile 2008 1 commento

 Atollo

C’è un’isola lontana dove in Parlamento siedono 166 parlamentari, che sono eletti nella loro circoscrizione e che devono essere in ufficio ad accogliere i loro elettori il lunedi ed il venerdi. Il loro numero di cellulare è pubblico, e chiunque li può chiamare e incontrarli. Basta che non sia il martedi, il mercoledi o il giovedi perché quelli sono i giorni in cui devono essere presenti in Parlamento.

In questa stessa isola lontana quando ti nasce un figlio il governo ti da un bonus di 1500 euro, e poi 400 euro al mese per il primo anno; se però si tratta del secondo figlio, ti danno invece 600 euro al mese.

Indovina l’indovinello, esiste veramente quest’isola lontana?

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Le vacanze degli altri

5 gennaio 2008 Commenti chiusi

Quest’immagine mi è stata concessa da Matt al rientro dal suo recente viaggio a Ljiubjiana, capitale della Slovenia ormai eurizzata e shengenizzata.

Beh, a proposito di cartelli che si fanno capire, questo non scherza!

 

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La clessidra inglese – vol.3 Peak District

16 dicembre 2005 3 commenti

23/07/2005 Tideswell ed il Peak District

Dopo Lincoln ci siamo spostati verso Il Peak District, il pi? famoso parco nazionale inglese, ed il secondo parco naturale pi? visitato al mondo. Terra di colline dolci e valli incise da ruscelli e torrenti, case di pietra grigia e brughiere d’erica in fiore, ? una delle mete preferite dagli inglesi che vogliono spendere le loro vacanze scarpinando su e gi? per sentieri probabilmente fangosi, con una possibilit? su due di prendersi la pioggia. Meraviglioso! abbiamo pensato, e ci siamo andati. La nostra delusione ? stata forte, ? piovuto solo quando eravamo in auto o seduti da qualche parte al coperto…

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