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“Dittatore ti amerò” – stupidario di dichiarazioni di Berlusconi e Frattini

29 maggio 2011 rob Nessun commento

Questo è un post della memoria: chi si ricorda di tutte le cazzate che hanno detto i nostri berluschini al governo sul tema della politica estera?

Alessandro Capriccioli ha pubblicato un bel post intitolato “Dittatore ti amerò” stupidario di dichiarazioni di Berlusconi e Frattini nel blog di Pasquale Caterisano.

Riporto una sola delle allucinazioni berluschiniche:

«L’amore del popolo bielorusso per il presidente Aleksandr Lukashenko si vede dai risultati elettorali che sono sotto gli occhi di tutti». (Silvio Berlusconi, 30 novembre 2009)

Per il resto leggetevi pure il post: http://pasquale1.wordpress.com/2011/02/21/dittatore-ti-amero-stupidario-di-dichiarazioni-di-berlusconi-e-frattini/

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ah già, dimenticavo…. [a proposito di Facebook]

26 maggio 2011 rob Nessun commento

Quasi dimenticavo di avvertire i miei amici di Facebook: non esisto più.

Ma come? Dirà qualcuno – certo che esisti, visto che hai scritto queste quattro righe!

Ovvio che esisto, come ogni parte del mondo reale esisto (evito di addentrarmi in contorsioni filosofiche sul concetto di esistenza, di percezione e di coscienza di sè e del mondo…) – ma non più in Facebook. Ho suicidato la mia persona virtuale di faccialibro, ritenendola inutile, inopportuna e talvolta inopinata. Che me ne faccio di una rappresentazione di me che non vado mai a salutare, figuriamoci ad aggiornare? Lascio che siano gli altri a definirmi? Meglio dargli una degna sepoltura.

Un motivo più profondo per questa avversione al faccialibro nasce dalla sua pervasività. Ormai il profilo di Facebook è una sorta di carta di identità elettronica / C.V. aggiornato in tempo reale, visibile anche a chi non ci fa piacere che la veda, e soprattutto fuori dal nostro controllo. La praticità del mezzo è innegabile: ormai è più facile trovare qualcuno in Facebook che nell’elenco del telefono, ed aggiornarci sulle sue attività più recenti senza nemmeno doverlo disturbare con una visita od una chiamata. Insomma, altro che social network, mi sembra piuttosto asocial se mi è permessa un’opinione. In fondo è un luogo virtuale in cui tutti possono spiare tutti, felici e contenti di saperne di più su gente che normalmente non si saluterebbe per strada!

La ragione finale, e probabilmente più importante di tutte, è la trappola commerciale che Facebook ha creato: ogni nostro click nel social-portale è un’informazione in più su di noi, che, messa assieme a centinaia o migliaia di altre piccole informazioni che volontariamente abbiamo fornito, permette a sofisticati software di analisi statistica di creare un profilo piuttosto corretto sui nostri gusti alimentari, sessuali, di shopping e di opinione… bene, preferisco che su di me il database di Facebook non ce le abbia.

Tutto questo per dirvi, cari ex-amici virtuali, che su Facebook non mi trovate più.

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Categorie:penso troppo Tag:

Six years later!

19 maggio 2011 rob Nessun commento

Sei anni dopo faccio il punto della situazione: il 19 maggio 2005 postai “Dalla padella alla brace”, in cui annunciavo la mia rinuncia alla televisione (in realtà era già dal 2003 che ero senza, fu tutta una scusa per far sapere a tutti  che avevo fatto l’abbonamento alla linea ADSL).

Bene: cos’è successo nel frattempo?

La televisione non ce l’ho, o per meglio dire c’è ma i canali non sono mai stati sintonizzati. Non c’è Sky, nè la parabola, nè il decoder per il digitale terrestre: tecnicamente quindi la televisione non la vedo.

L’ADSL però mi ha dato accesso alla nostalgia televisiva: i cartoni animati di quand’ero piccolo – Goldrake (Atlas Ufo robot), Capitan Harlock, Heidi (si lo ammetto)… ed ai telefilm di allora e di adesso: Happy Days, Desperate Houswives e Six feet under.

Mi rendo conto però di non essere affatto aggiornato: nel frattempo ho guadagnato una moglie e due figli, quindi il tempo di sfruttare l’ADSL per navigare e bloggare non c’è più! La parabola del single è finita da tempo insomma.

Contrariamente alle mie previsioni di 6 anni fa, non mi sono dato né al ciclismo, né al giardinaggio: il poco tempo che rimane soddisfatti nell’ordine il datore di lavoro, i figli e la moglie, è dedicato alla storia ed alla numismatica medievale… un gran pacco insomma!!!

A questo punto ecco due siti web che sintetizzano la mia esistenza in rete (e anche no):

www.idraulicidelsuono.it

www.lamoneta.it

Sono curioso di rifare il punto della situazione fra altri 6 anni: chissà che non abbia un cane (io! un cane? mai!), un orto con i pomodori e l’abbonamento alla palestra…

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Categorie:penso troppo Tag:

quando si rompono le uova nel paniere…

9 gennaio 2011 rob Nessun commento
Immagine anteprima YouTube

Eccovi una recente scoperta (di un video non proprio recente, macchissenefrega!) L’ho trovato genialmente esilarante, condivido volentieri l’esperienza!

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Categorie:penso troppo Tag:

piove… e piove… e piove…

6 dicembre 2010 rob Nessun commento

Piovosità media annua in diverse località, per confronto con Montecchio Maggiore (periodo fra il 1 gennaio ed il 6 dicembre 2010 ore 11.30)

Ho l’impressione che quest’anno stia piovendo più del solito… siccome però le impressioni sono un dato soggettivo, mi sono cercato un po’ di dati per vedere se veramente è un anno particolarmente bagnato, e se sì, di quanto.

I dati di piovosità media sono già sorprendenti per conto loro: salta fuori che a Roma piove più che a Londra, Dublino o Amsterdam, e Vicenza è in media un 44% più piovosa di Londra! Ovviamente la differenza sta in come si producono questi numeri: a Londra scende spesso una pioggia fina che non crea molto accumulo, mentre in Italia ci sono meno giorni piovosi, ma quando piove, di acqua dal cielo ne scende tanta.

Ok, stabiliti i numeri, scopro dalla stazione privata di Enrico Agosti a Montecchio Maggiore che quest’anno qui sono scesi 1895,5 mm di pioggia, e sta ancora piovendo… nell’ora e mezza trascorsa dal momento in cui ho costruito il grafico siamo saliti a 1898 mm! Stiamo parlando del 75% in più di pioggia della media per Vicenza, e manca quasi un mese a fine anno! Per riferimento ho inserito nel grafico anche il dato medio di piovosità per Bergen in Norvegia, una delle città più piovose d’Europa.

Bene, la mia impressione (e anche la vostra) è corretta.

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Categorie:penso troppo Tag:

Il turista permanente

1 dicembre 2010 rob Nessun commento
Make yours @ BigHugeLabs.com
…ecco, sono appena tornato dal Togo, e ho pensato fosse giusto vantari un po’ di tutti i posti in cui sono già stato…
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Categorie:diario di viaggio Tag:

google e la memoria

23 novembre 2010 rob Nessun commento

Chissà con quale frequenza Google streetview aggiorna le sue foto… il nostro è un mondo in continuo mutamento, e senza volerlo Google ha creato una memoria storica di com’era il nostro mondo in un certo, ben determinato momento.

Questa immagine ci mostra un posto che oggi non è più così: in una settimana il campo a destra si è riempito di capannoni, soffocando definitivamente una valle che si stava già strozzando. Trissino, Viale Stazione – provincia di Vicenza, profondo Nordest che lavora e non ha tempo  per delle stupidaggini come la cultura e la bellezza. Sì: quel campo era proprio bello, con la vecchia colombara sullo sfondo ed il monte pieno di boschi che lo abbracciava… ma si vede che non c’erano più capannoni liberi, che questi erano veramente indispensabili, e che non esisteva alcuna alternativa possibile. Ne sono certo.

Trissino (VI), viale Stazione

una foto fantasma: questo luogo non esiste più - cioè, oggi non lo riconoscereste

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Categorie:...e non mi piace Tag:

ferragosto 2010

15 agosto 2010 rob Nessun commento

L’estate sta finendo… e le parole che seguono vengono da sè, [un anno se ne va], luogo comune moderno, anzi pop.

Però la sensazione che ho avuto oggi è stata quella di una estate che languidamente se ne va verso l’autunno, con grazia e qualche goccia di pioggia in più del solito.  Il condominio è semivuoto, le strade pure: mi sento un po’ come il Marcovaldo con cui Italo Calvino descriveva Torino in agosto, deserta e disponibile a svelare i suoi segreti, nascosti dal turbinio metropolitano in ogni altro mese dell’anno. Che gioia, trascorrere a casa le ferie di agosto!

Questi pensieri a ruota libera vanno a colmare il vuoto di zero post in questo mese… sarà che di ferie ho avuto una settimana sola, e mi sono dedicato ai bimbi ed allo studio del denaro tornese della Grecia Franca durante i secoli XIII-XIV… vi sento già fremere dall’eccitazione solo a sentirne parlare, vero?!?

Buone ferie, o voi che ne avete ancora.

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Categorie:penso troppo Tag:

Burning Veszprém

25 luglio 2010 rob Nessun commento
Immagine anteprima YouTube

Gli Idraulici del Suono hanno colpito di nuovo, e duro!

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Categorie:penso troppo Tag:

…contadinacci ignoranti e avari…

24 luglio 2010 rob 1 commento

Si idealizza spesso il mondo contadino, bucolico e agreste, custode delle sane tradizioni di un passato quando il mondo era più giusto e meglio spartito. Eppure dalla letteratura spuntano visioni differenti: per esempio Giovanni Verga parlava di contadinacci ignoranti e avari,  e spesso descriveva personaggi della campagna che vivevano per la roba.

Come spiegano magistralmente Ilaria Picariello e Annarita Spagnuolo, gli avidi sono considerati egoisti, perché usano il prossimo a proprio vantaggio. Non sono solo i ricchi ad amare esageratamente la ricchezza, ma anche la gente povera. Il denaro per queste persone assume un valore fine a se stesso e porta l’avaro a condurre una vita priva di piaceri concreti, dove l’unico obiettivo è accumulare… non riconosce nessuno di voi qualche parente contadino che ha passato la vita a spaccarsi la schiena nei campi, bastonando i cani ed i figli per farsi obbedire, seminando il mais ogni anno mezzo metro più in là per occupare e sperare di appropriarsi di un pezzo di strada comunale? Sono sicuro che qualcuno di voi conosce famiglie in cui i figli ogni mese dovevano lasciare ai genitori lo stipendio, per poter un giorno sposarsi e trovare già fatta una casa, pensata, costruita e di proprietà dei genitori… questi stessi non fiatavano in casa, perché temevano di non rivedere mai più i loro soldi.

T’amo, pio bove… fregnacce scritte da un poeta idiota che viveva in città. Da secoli la vita contadina è fatta di duro lavoro, insulti dei vecchi, bambini da tirar su a pedate, vacche che morivano di parto, preti da rispettare per timore di Dio e di essere sputtanati, suore ingorde e frati sporcaccioni… il mondo bucolico è stato inventato per i ricchi possidenti che si godevano la villa in campagna, e oggi serve a vendere yogurt pieno di zucchero e conservanti…. che tristezza.
Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è puramente casuale.

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