< %image(dopo il petrolio.jpg|95|156|Dopo il petrolio - Sull'orlo di un mondo pericoloso)%>
Dopo il petrolio – Sull’orlo di un mondo pericoloso
(The end of oil – On the Edge of a Perilous New World)
Paul Roberts
Saggio
USA
Einaudi
Voto (0-10): 9
Un libro di grandissima attualit?, viste le quotazioni del petrolio di questi giorni, ma scritto in tempi non sospetti – non quindi sull’onda emotiva dei rialzi degli ultimi mesi.
Estremamente ben documentato, si tratta di una lettura consigliata a chiunque voglia veramente capirne un po’ di pi? del mercato energetico mondiale.
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sistrall.it ? il blog di Silvano Stralla, un grafico e disegnatore web torinese – o almeno credo a giudicare dalle foto nel suo sito. E proprio delle foto scrivo oggi: non capita spesso, ma ogni tanto vedo qualche gallery fotografica che mi affascina proprio.
Ecco cosa ne penso.
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Da qualche anno ho preso l’abitudine di farmi le ferie in luglio, cos? a Ferragosto sono solitamente a casa, e mi piace un sacco cos?.
Le strade sono semideserte, i condomini evacuati, e ho l’impressione che la citt? sia l? solo per me. Ogni anno mi viene in mente un racconto di Italo Calvino, in cui Marcovaldo passeggia per la citt? deserta e immagina che i condomini siano invece le pareti di un canyon, e le strade il letto asciutto di un fiume.
Un tempo rimanere a casa equivaleva a condannarsi ad una vita da eremita, senza contatto umano e perdipi? con scarse possibilit? di procurarsi viveri. Ieri c’era molta pi? vita di quel che mi sarei atteso per le strade di Cremona: a volte anche i notiziari dicono la verit?, e molta gente ? rimasta veramente a casa per risparmiare (o anche perch? di soldi da spendere in vacanze proprio non ne ha). Il risultato ? una citt? bellissima, svuotata di met? dei suoi abitanti e dell’80% delle auto, rilassata e distesa.
Questa settimana lavorer?, e sar? una delle settimane pi? tranquille dell’anno: il telefono suona poco, non c’? il brusio costante dei colleghi d’ufficio, e potr? fare di pi? e meglio quelle cose che avevo rimandato a tempi migliori (fare archivio, per esempio!).
Fra una settimana tutto torner? alla frenetica, assurda normalit?…
Malgrado le smentite secche di Berlusconi, ? ormai certo il suo interessamento a robobloggo.com. Si nasconderebbe infatti Mr. B. dietro alla cordata che si prefigge un hostile takeover del gruppo editoriale robobloggo.
La sinistra insorge: Fassino ha dichiarato “non possiamo permettere che un faro dell’informazione indipendente sparisca, fagocitato dalla destra illiberal-plutocratica“. “Si tratta chiaramente di un tentativo di destabilizzare la democrazia in Italia” ha detto D’Alema in una lunga intervista all’Unit?. “Ennesima ingerenza della becera politica asservita all’affarismo nella libert? di espressione in questo Paese” ha commentato Bertinotti.
“Il solito can-can estivo” ha detto Fini; “E’ solo invidia per i miei capelli nuovi” ? stata la battuta di Berlusconi, subito smentita “sono stato frainteso“.
Intanto ribolle il mondo dei media. La capitalizzazione totale di robobloggo.com ? pari a 36,25 euro, e la domanda sorge spontanea: da dove arriveranno veramente i fondi per l’OPA che si vede arrivare all’orizzonte?
Una notiziola succosa (e pure un po’ estiva) ? apparsa sull’Ansa pochi istanti fa: Non commette reato chi ingiuria un falso invalido perch? chi si finge inabile compie un atto “contrario alle norme del vivere civile“. Pare che il datore di lavoro avesse dato della scansafatiche ad una dipendente pochissimo invalida.
E’ un segno di profonda incivilt?: metti per ipotesi che una famiglia sia gi? cos? sventurata da avere 20 membri invalidi, e che gli capiti pure la disgrazia che si scopra che non ? vero. Ma ? da perfetti aguzzini aggiungere beffa al danno, e pure insultare questi poverini! Ma che paese siamo diventati…
Questa ? l’ultima puntata sulla Cina, scritta prima che la memoria sparisca del tutto dalla mia vecchia e decrepita mente. Finalmente ho inserito le foto del viaggio cinese!
Shin ? una parola che ho sentito spesso in Cina, entra in tutti i discorsi e pervade il paesaggio urbano e rurale. Significa “nuovo”, ed il nuovo ? un tema importante quando si parla di Cina oggi.
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<%image(gazzetta.jpg|300|250|Gazzetta dello Sport 2 agosto 2005 ore 21:21)%>
Non capisco quelli che si scandalizzano tanto per i ricorsi e controricorsi a tribunali sportivi, amministrativi, civili e penali per l’iscrizione al prossimo campionato di calcio.
Solo perch? non si fanno pi? le cose come una volta non vuol dire che siano peggio: e allora, avanti con il progresso!
Il campionato estivo di calcio giocato in tribunale ? mooolto pi? appassionante di quello invernale: colpi di scena, vendette, sommosse e tumulti! E’ come una fiction, con in pi? il bonus di essere vero sul serio. Non capisco perch? le varie squadre coinvolte non abbiano gi? venduto i diritti a Sky…
Comprare un’auto oggi non ? una grande idea (mai stata una grande idea, ma ora lo ? meno di sempre).
La vostra vecchia Panda non aveva l’airbeg? L’ABS era un sogno tedesco? Ormai consumava pi? olio che benzina? Bene, l’avete rottamata con l’incentivo, e in pi? era anche EURO 3. Un annetto dopo scopri che non circoli nei centri storici perch? non ? EURO 4, ma non basta: tanto la EU ci frega tutti con la prossima ventura EURO 5.
La Commissione Europea ha presentato la sua proposta per la normativa EURO 5, che pare entrer? in vigore nel 2008. La cosa interessante, e per certi versi consolante (mal comune, mezzo gaudio), ? che i fuoristrada – i famosi SUV – saranno presi particolarmente di mira, sottoposti a norme enormemente pi? restrittive di quelle attuali. Sicuramente i fastidiosi giganti americani (vedi Hummer e altre mostruosit? simili) avranno difficolt? a raggiungere i limiti legali: io mi sento gi? di scommettere che la Toyota sar? pronta con modelli ibridi e si accaparrer? un’altra bella quota di mercato.
Ah si, e credo che la Fiat arriver? in ritardo con il suo modello 4×4…
Dopo un’assenza di due settimane dalla rete ritorno. Due settimane di camminate in brughiera, bevute di birra, cattedrali gotiche, scogliere di gesso. E nessun accesso a internet.
I primi giorni ho avuto quelli che credo siano tipici sintomi da astinenza: tremori alle mani, mal di testa, desiderio insopportabile di controllare la mia e-mail; con il passare dei giorni però è passato tutto, fino addirittura ad arrivare a casa ed andare a letto senza accendere il PC. E lasciarlo spento fino alla sera successiva…
…ma rieccomi qui, di ritorno alla realtà.
< %image(ToiletRules0.jpg|225|300|Toilet Rules)%>
L’igiene in Cina ? un concetto molto diverso da quello occidentale. Volendo essere cattivo, non mi sono accorto che fosse un concetto particolarmente importante.
In realt?, visto il sovraffollamento che affligge la Cina delle grandi citt? e delle coste, senza un minimo di regole di pulizia non esisterebbero nemmeno i cinesi: detto questo per?, direi che i margini di miglioramento siano notevoli. Non ? assolutamente strano per un cinese scatarrare e sputare per strada: pare anzi che questa abitudine rumorosa e francamente piuttosto disgustosa sia uno dei motivi per cui le epidemie annuali di influenza nascano proprio qui (circostanza comunque principalmente legata di nuovo alla fenomenale densit? di popolazione). Certamente sentire degli “sguarrrghh – ptsci?!!” ad ogni pi? sospinto non ? particolarmente armonioso per le orecchie di noi pivelli occidentali.
Ovunque si vada in citt? ci sar? sempre qualche banchetto che frigge pezzi di pianta o di animale non meglio definiti in un olio dal colore improbabile e dall’odore ancor meno promettente. Per pochi spiccioli te ne incarteranno qualche manciata in un foglio di giornale, e te li mangerai per strada, sputando ossi e bucce dove ti capita sul selciato, gettando accuratamente il cartoccio ormai vuoto leggermente dietro ai tuoi piedi mentre te ne vai per i tuoi affari. Tutto questo contribuisce all’odore piuttosto intenso e pungente delle citt?, soprattutto dei quartieri pi? popolari e tradizionali. Non ho mai ceduto alla tentazione (vera) di provare queste bancarelle visto le note carenze igieniche in fatto si bagni e toilette in Cina. Loro ci sono abituati da piccoli, e la dissenteria non gli viene pi?: noi no.
Proprio a proposito di bagni e toilette, riporto la foto di un poster trovato nel bagno di un’azienda che ho visitato. Il fatto che sia necessario appenderlo fa un po’ riflettere sulla mancanza di regole di comportamento certe… comunque ? piutttosto divertente!
Date le dimensioni delle immagini ho preferito non riportarle in home page: per vederle clicca su [continua...]
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