<%image(casini.jpg|500|375|Casini c'entra)%>
Lidia mi ha inviato quest’immagine e per par condicio la pubblico!
Per par condicio ulteriore:
Satira su Prodi (a cura di Alleanza Nazionale)
Una bella barzelletta su Prodi e Berlusconi (bella sul serio)
<%image(google da_vinci 20050230.gif|295|125|2005 - Leonardo da Vinci)%>
Mai notato che in certe ricorrenze il logo di Google cambia? Per esempio proprio in questi giorni è stato decorato in onore dei giochi olimpici invernali. Andando a ravanare negli archivi online del motore di ricerca ho scoperto che il logo si chiama “doodle”, e ne esistono parecchie versioni, e che sono disponibili online.
Mi sono divertito a rivedermeli, ce n’è di veramente carini. Non servono a nulla, e proprio per questo danno un tocco di umanità al prodotto di una società quotata in borsa e potente quasi quanto Microsoft. Ci sono ancora esseri umani dietro!
L’altro giorno nella cassetta delle lettere ho trovato l’ennesima lettera della RAI. Oggetto: “Abbonamento TV”.
Allora, io la TV non ce l’ho. Non ce l’avevo prima, non ce l’ho ora, non intendo prendermene una. Bene, chiarito questo dettaglio piccolo ma non del tutto insignificante, cito uno paragrafo della bella letterina che Mamma Rai ha avuto la cortesia di inviarmi…
Come già ribadito, l’obbligo di legge del pagamento del canone di abbonamento deriva dal possesso o in ogni caso dalla disponibilità, all’interno del nucleo familiare (anagraficamente inteso), dell’apparecchio TV, o comunque di un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, compresi personal computer, decoder digitali e altri apparecchi multimediali.
Caspita, ma io il PC ce l’ho! Che mi possano cuccare? Passata l’arrabbiatura iniziale, ho iniziato a documentarmi. E salta fuori che si, se hai il PC il canone lo devi pagare: ma solo se dotato di una scheda TV.
Aaaah! Adesso mi quadrano già meglio le cose! Furbacchioni! Ma io il sintonizzatore TV proprio non ce l’ho nel PC, quindi non pago.
Mi sono documentato qui:
Canone RAI anche per i cellulari?
infoius.it
COME NON PAGARE IL CANONE RAI
Alla prossima puntata…
<%image(calderoli.jpg|200|179|Quando il ministro è un coglione)%>
Non volevo riempire il blog di politica, di questi tempi poi… ma quando abbiamo un ministro che si comporta come un bulletto da bar, beh, che devo dire?
Speriamo che le generazioni future lo dimentichino.
L’intervista di Calderoli su Repubblica
Il Giornale: “Berlusconi licenzia Calderoli”
L’innovazione digitale per le famiglie
Presidenza del Consiglio dei Ministri / Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie
Italia, 2006
L’altro giorno mi sono trovato nella buca delle lettere una busta con sopra scritto “in questa busta l’innovazione digitale per le famiglie“. Dentro una lettera di Silvio B. che mi chiamava “caro amico”. Boh, io non l’ho mai incontrato questo signore, ed io da bravo nordico sono sempre diffidente di quelli che mi prendono sottobraccio prima ancora di sapere chi sono… ma sorvoliamo. Il vero contenuto della busta è una pubblicazione del governo che dovrebbe essere “una guida ai servizi offerti dallo Stato per semplificare la vita di tutti.”
Mettiamola così: dimentichiamo che stiamo entrando in campagna elettorale, e vediamolo per quel che dichiara di essere, cioè una guida per il cittadino. L’idea è buona, l’impegno lodevole, il risultato un po’ deludente.
Voto (0-10): 5.1/2
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<%image(italiaforza.jpg|500|375|)%>
Annuncio vobis un nuovo arogmento di discussione nel forum:
Berlusca o non Berlusca? Ne parla anche chi non ne parla?
“Bene o male, purché si parli di me.” Sembrerebbe la massima di Mr. Silvio B., e secondo me funziona alla grande. Discutere del nulla fuorché di Berlusconi sta togliendo ossigeno prezioso a qualunque altra discussione più seria… e chi se ne avvantaggia? Indovinate…
chi vuol dire la sua, la dica pure qui…
Girano via e-mail parecchie foto taroccate di improbabili messaggi dati da tabelloni luminosi sulle autostrade, e si tratta di immagini pure divertenti… solo che sono emeriti falsi.
La Società Autostrade però ha di suo una discreta fantasia perversa nella comunicazione di messaggi o avvertimenti (si spera) importanti per gli automobilisti, ed oggi ne ho visto uno che francamente mi è parso piuttosto surreale.
ATTENZIONE POSSIBILI TAMPONAMENTI
Mi pare lecito e comprensibile un cartello con scritto “attenzione possibili code”, o cose del genere, ma il messaggio di cui sopra mi sembra un tantino porta-jella… Un messaggio del genere è sicuramente inquietante: mi sono immaginato la scena di un tranquillo signore che guida normalmente quando, all’improvviso, dal nulla si materializza un’auto che lo tampona! Più porta sfiga di così…
Quando l’Italia era una superpotenza – Il ferro di Roma e l’oro dei mercanti
Saggistica
Giorgio Ruffolo
Einaudi, 2004
Il titolo, piuttosto efficace, è stato scelto in maniera furbesca per cogliere l’occhio distratto del cliente in libreria, ma le aspettative del lettore non sono deluse. Il taglio è diverso da quello che ci si aspetterebbe da un titolo così giornalistico. Giorgio Ruffolo imposta una lettura della storia basata su parametri socio-economici più che militare-strategici, e il risultato è a mio avviso eccellente.
Voto (0-10): 10
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Questa volta devo dare ragione a Berlusconi. Tutti quelli che mi conoscono sanno quanto male mi faccia farlo, ma è così.
Questa sinistra senza idee e strategie lo accusa di eccessivo presenzialismo televisivo: ma non è così. Io credo profondamente a Silvio quando dice che lui odia andare in televisione: accidenti ma c’è costretto! E’ questa odiosa, ingiusta, infame par condicio che lo costringe a farlo.
La par condicio dice che lui deve apparire quanto gli altri. E allora facciamo i conti giusti! Per esempio, se in 10 giorni
- Prodi appare 6 volte in TV
- D’Alema appare 3 volte in TV
- Bertinotti appare 4 volte in TV
- Fini appare 5 volte in TV
- Casini appare 4 volte in TV
è solo logico che anche Berlusconi sia costretto ad apparire anche lui quanto gli altri: un totale di 22 volte in TV in 10 giorni. E poveraccio, lo credo io che odia andarci!
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