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Vivo per il calciobalilla
La mia carriera professionale è evidentemente giunta ad un nuovo minimo storico, visto che il momento più importante della giornata è ormai da mesi il dopopranzo. Più esattamente dalle 13:15 alle 13:50 è calcetto time!
Calcetto, detto più propriamente in italiano calciobalilla.
Strategie di attacco, posizioni difensive di copertura, rimpalli, gioco di polso, potenza di tiro, studio degli avversari: ormai è tutto quello che m’importa nella vita (perlomeno della vita lavorativa).
Si è formato fra colleghi un gruppo selezionato di patiti manico-ossessivi del calcetto. Per guadagnare tempo il caffé ormai si beve al banco, e non più al tavolo; se appena il piatto di pastasciutta tarda un paio di minuti più del solito iniziamo a sbuffare vistosamente – meno tempo per giocare, porca la suina!
Ma il calcetto è un gioco eminentemente psicologico: l’avversario si smonta moralmente prima che col gioco. Il dileggio, le finte, il commento sarcastico e tagliente sono tutte armi consentite e incoraggiate – vince anche chi fa il commento più bastardo.
Ah, che vita, avere 37 anni di fuori, e 14 anni detro!
L’onoRevole è nudo
I metodi adottati dalle Iene saranno pure scorretti, ma i risultati sono interessanti. Parlamentari drogati? Mah, alla fin dei conti rappresentano uno spaccato della popolazione, quindi la cosa non mi sorprende.
Che coda di paglia che hanno dimostrato i nostri onorevoli: lo sdegno, l’indignazione, ma soprattutto l’irritazione per essere stati colti con le brache calate!
Da semplice cittadino mi sorgono spontanee alcune domande: se mi beccano a guidare un’auto in stato di ebbrezza – bevuto, fumato o impasticcato, per non dire altro – mi fanno una bella multa, e mi sospendono pure per un certo tempo il diritto di guidare ancora. Il motivo è semplice: le sostanze che ho assunto mi mettono in condizione di essere pericoloso per gli altri.
Bene. Stare in Parlamento a legiferare mi sembra un compito piuttosto importante, che, se malfatto, condurrà a leggi inefficaci o, peggio ancora, ingiuste e dannose. Caspita, ma allora è meglio che i parlamentari abbiano la mente lucida quando propongono, discutono o votano una legge!
E allora istituiamo un controllo antidoping per onorevoli: chiunque sia positivo a droghe (includo l’alcool) non può entrare in aula, se recidivo sarà sospeso o addirittura decadrà dall’incarico.
Non credo che nessun parlamentare possa essere contrario ad una proposta del genere: la loro specchiata virtù� sicuramente li pone al di sopra di qualunque sospetto – del resto loro stessi hanno deciso che chiunque usi droghe debba andare in carcere, quindi per coerenza non dovrebbero sollevare alcuna obiezione.
Giusto, no?
Fa male fumare erba?
Ieri ero a Torino, e mentre guidavo ascoltavo la radio. Giornale Radio regionale RAI, notizie per il Piemonte: giovane marocchino arrestato perchè spacciava sterco di cane passandolo per hashish.
Ho rischiato la sbandata per le risate che mi sono fatto – mi sono chiesto poi con che accusa lo hanno arrestato: la merda di cane mica è illegale!
Passeggiando per la rete ho scoperto però alcune cose interessanti…
Ipnosi maschile
Non è vero che uomini e donne sono uguali: non c’è parità dei sessi, nè ci potrà mai essere. Ci sono cose che influenzano la mente di un sesso e non dell’altro: infatti è scientificamente provato che, in determinate situazioni, la mente maschile sia molto più facilmente influenzabile dall’ipnosi di quella femminile.
Esiste un esperimento scientifico molto attendibile che permette di provare questo fenomeno, e fortunatamente ora ne esiste anche una versione web.
cliccare qui
Il prosecco in lattina
Arrivo sicuramente in ritardo su questo argomento, visto che ne hanno parlato già in tanti. Il fatto è che me ne sono accorto stamattina, perciò per me si tratta di una primizia: una ditta austriaca commercializzerà il prosecco in lattina.
Pare che le polemiche si siano levate altissime e l’indignazione arrivi al parossismo, ma tanto rumore non fa che aumentare l’interesse per il prodotto (bene o male, purché se ne parli).
Sarò prevenuto. La mia mente è sicuramente piena di pregiudizi. Però la notizia mi da’ un tristezza: uno spumante che diventa facile come una cocacola fa perdere il rito della bottiglia messa religiosamente in frigo a raggiungere la giusta temperatura, il piacere del botto quando la stappi, e le bollicine che salgono nel calice…
Voto (0-10): 3 (perché lo considero un attentato alla mia identità italiana e veneta!)
Arrivano da…
Mi diverto a volte a scoprire come alcuni visitatori sono arrivati a questo blog. Per esempio capita che cercando “consegna di cioccolato belga” sul google francese nella prima pagina dei risultati appaia robobloggo.com… finché dura.
Da molti mesi invece interessandosi all’aglio sott’olio inevitabilmente ai primi posti si trova il blog, e la stessa cosa, per una divertente casualità, capita a “cina igiene bagno”…
Uscendo dalla cucina ci si trova subito in Cornovaglia (magari!!)
Un saluto a tutti dal vostro egotico Rob.
15 anni di computer
Era il 1991. Fino ad allora, 15 anni fa, consideravo con snobistico disprezzo i PC: macchine inutili, al massimo servono per scrivere lettere e giocare. E per fare quello esistono le macchine da scrivere e la fantasia.
Poi l’incontro fortuito e l’inizio di una furtiva frequentazione. Il primo file batch “autoexec.bat” scoperto, decodificato e modificato. Ore perse a giocare a Monkey Island, il primo curriculum vitae scritto, salvato, stampato e riprodotto a volontà… poi anni di ufficio con la macchina da scrivere per le lettere, la penna per scrivere le risposte sui fax, il terminale con i caratteri in versione verde fosforescente o giallo ambra.
Un giorno il primo PC: un mostro di velocità, il 368XS 16 Mhz con disco rigido ultracapiente da 100Mb, e Windows 3.1 pre-caricato in negozio. L’upgrade al 486 66Mhz, e di lì in poi la banale storia di disco rigido pieno dopo pochi mesi, processore già troppo lento, scheda video incompatibile con il nuovo gioco, la scheda audio Soundblaster!!! Che suoni, addirittura c’ha la polifonia!
Il PC su cui sto scrivendo ha un disco rigido di cui non mi ricordo la capienza, credo 100Gb ma non sono sicuro, e ho dimenticato la velocità del processore: non me ne importa nulla, tanto non è poi così importante, visto che la potenza di calcolo a disposizione è tale che la velocità con cui scrivo o penso è comunque da lumaca di fronte a qualunque PC di oggi.
Mi sono fermato e mi sono voltato indietro per riscoprire quel senso di meraviglia che provai la prima volta che ho visto una foto (a bassissima definizione) sul monitor. Non ci credevo, era veramente da fantascienza! Oggi do’ per scontato che il mio ormai vecchio PC di casa possa visualizzare filmati, elaborare foto, scaricare e-mail – tutto contemporaneamente.
15 anni fa il mio PC nuovo fiammante aveva una potenza di calcolo inferiore al mio telefono cellulare… e mi sembrava una meraviglia!
E’ morto Naguib Mahfouz
Apprendo ora che è morto Naguib Mahfouz. Forse è un nome che molti non hanno mai sentito nominare, ma ci ha appena lasciati un grande scrittore.
Questo egiziano ha scritto racconti di una poesia ed intensità straordinari, che gli sono valsi il Nobel per la letteratura nel 1988.
Ho letto “Il ladro e i cani” e “Il nostro quartiere”: i personaggi che vivono e muoiono, si amano e si odiano sul grande palcoscenico della città del Cairo hanno quella universalità che prescinde dall’Islam, dall’Egitto e dal periodo storico descritti. Ne esce la stupenda realizzazione che la radice profonda dell’umanità è ovunque uguale: le pulsioni profonde, le aspirazioni, le meschinità si vestono della cultura del tempo e del luogo, ma nel profondo sono sempre quelle. Questa qualità universale riesce a farti sentire che l’Islam non è che una delle declinazioni dell’umanità – non sto mi riferisco certo all’estremismo islamico, cui si oppose sempre Mahfouz, guadagnandosi l’odio degli integralisti ed un attentato alla vita.
Mi fermo qui, tanto non serve sbrodolarsi di parole. Leggete qualcosa di suo, e capirete.
Marilyn Hotchkiss’ Ballroom Dancing
Marilyn Hotchkiss’ Ballroom Dancing
USA/UK 2005
Con Robert Carlyle, Marisa Tomei, Donnie Wahlberg, Ernie Hudson, Sean Astin, John Goodman
Regia di Randall Miller
Ho voluto vedere questo film perché recitava Robert Carlyle – lo ammetto, è un attore per cui ho un debole: questo scozzese ha recitato in film come Trainspotting, The Full Monty, ed una schiera di pellicole di Ken Loach. Potevo saltare un suo lavoro che non conoscevo, e perdipiù molto recente?
Bene, per la trama meglio andare leggersi qualche recensione in siti specializzati come Entertainment Insiders o IMDB… e salterò direttamente a quel che penso del film…
Voto (0-10): 4
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