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Libertà di espressione in internet

21 settembre 2012

A volte ci si trova a dover difendere l’indifendibile, e dover dissentire con quello che sembrerebbe buonsenso. Ora vi spiego.

Leggo dall’ANSA di oggi 21 settembre 2012 due titoli che hanno fatto a loro modo scalpore:

Islam: sit-in Roma, stop film o protesta – Rappresentante bengalese, bandirlo da internet entro 24 ore
Un rappresentante dell’associazione dei bengalesi di Roma avrebbe detto ”Chiediamo al governo italiano, al ministro della Cultura,di cancellare il film contro Maometto su internet in tutta Italia entro 24 ore.Se non accadra’ andremo avanti. Tutti noi musulmani del mondo siamo pronti a morire per questo

Paris Hilton: gay? Disgustosi e con Aids – Ereditiera poi si scusa: omosessuali sono forti e interessanti
Paris Hilton avrebbe detto ”Sono disgustosi e sempre arrapati, e poi hanno anche l’Aids” ad un amico gay mentre era in taxi, la prova è la registrazione della conversazione da parte del tassista.

Bene: io difendo Paris Hilton e credo che la richiesta dei bengalesi di Roma non sia in nessun modo accettabile. La mia opinione però non ha nulla a che vedere con il merito di quello che dice o non dice Paris Hilton o se il film incriminato sia o meno offensivo per i musulmani.

Cominciamo con il caso più semplice: Paris Hilton è stata registrata durante una conversazione privata. Quello che ha detto è stato registrato a sua insaputa e diffuso senza il suo consenso: questo è un problema, a prescindere da quello che può avere detto. Riguardo al merito di quel che ha detto trovo molto sospetta la circostanza che stesse parlando ad un amico gay: qual’era il suo tono di voce? Il contesto del discorso? Magari stava prendendo in giro il suo amico, magari era di cattivo umore ed ha detto una sciocchezza per ferirlo… e magari erano comunque fattacci suoi. Creare uno scandalo attorno a questa registrazione pirata non è eticamente corretto.

Ed ora la richiesta dei musulmani bengalesi: non ho dubbio che si sentano offesi dal cortometraggio “L’innocenza dei musulmani”. Probabilmente hanno pure ragione, anche se poi a guardar bene è stata montata una polemica enorme (e pericolosa, tanto che ha fatto molti morti!) attorno ad un filmato di pessima fattura ed opinione di un singolo – nulla di che parlare, in realtà.
Il punto è un altro: ammettiamo che, per assurdo, il governo italiano accettasse di oscurare il video in questione da internet in Italia. Ammettiamo pure che ne abbia i mezzi (probabilmente non ce li ha). Bene, cosa succederebbe? Sarebbe un precedente importante che getterebbe le basi per permettere di oscurare (leggere: censurare) qualunque cosa che si decida offenda qualcuno. Magari per questioni religiose, ma pure etiche, politiche… insomma sarebbe un vero attentato alla libertà di espressione in rete.
Per questo motivo devo difendere il diritto di pubblicare video o materiale anche contrario alle mie convizioni personali. Anche quando si tratta palesemente di spazzatura.

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