Creando martiri
Ieri ho visto il sangue di Berlusconi, e non mi è piaciuto.
Il Silvio nazionale mi è sommamente antipatico, un po’ per la sua personalità arrogante e infinitamente egocentrica, ma soprattutto per la sua politica di priorità assoluta alla salvaguardia dei propri interessi, anche a costo del bene della nazione. Politicamente è quanto di meno compatibile ci sia con le mie idee di cosa dovrebbe fare un politico per noi: il fatto però che il signor Tartaglia gli abbia rotto la faccia non mi fa felice. Anzi. Appena vista la sua foto ho pensato due cose: che mi dispiaceva sinceramente per lui, e che ora per la sinistra italiana sarà ancora più dura scalzare il so consenso fra gli italiani: si può battere un nemico, ma non si vince mai contro un martire.
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