No Dal Molin – il referendum soffocato
Pubblico una circolare elettronica che sta circolando a Vicenza:
Cari vicentini, oltre a tutto ciò che vi è stato detto, sapevate che…
1. Per legge negli Stati Uniti non si possono costruire basi militari vicino ai centri abitati?
2. Il 41% delle spese di stazionamento dei militari USA è a carico dello Stato Italiano? … E che gli italiani hanno pagato, nell’anno 2004, 27.500 euro per ogni militare statunitense operante in italia? …e che per i militari USA del Dal Molin la spesa annua per lo stato italiano sarà un ulteriore esborso pari a circa 44 milioni di euro?
3. In caso di allarme le forze di polizia e dell’arma dei carabinieri italiani hanno l’obbligo di fornire protezione alla caserma americana (e non viceversa)? …e finché saranno impegnati a proteggere loro… chi proteggerà noi vicentini?
4. Ad Aviano le case, un tempo abitate dai militari usa, sono da 10 anni sfitte perché con la ristrutturazione della base hanno costruito i proprio alloggi all’interno della caserma?
5. I costi relativi all’energia elettrica saranno pari a 9 milioni di euro, divisi in 8.370.000 a carico di AIM (cioè dei vicentini) e 630.000 a carico degli USA?
6. Le caserme statunitensi sono considerate ad alto rischio di attacco chimico e per questo motivo sono provviste di stanze di decontaminazione? Ma in caso di attacco chimico… i vicentini, sprovvisti di stanze di decontaminazione… cosa faranno?
7. Le basi statunitensi sorgono su terreni di proprietà dello stato italiano e gli americani godono di particolari vantaggi, quali l’esenzione del pagamento dell’ici, dell’iva, delle tasse su servizi e forniture, delle accise, della facilità di utilizzo di determinate frequenze?
8. Per la Ederle 2 gli USA hanno chiesto la disponibilità per un consumo di acqua pari a quello di ¼ della popolazione di Vicenza? E che i pozzi che aim deve costruire loro costeranno 35.000 euro a carico di noi vicentini? E che poi potranno estrarre direttamente la nostra acqua togliendo risorse a Vicenza, Padova e Rovigo?
E dopo avere risposto a tutte queste domande rispondete a quest’ultima:
Sapevate che il 5 ottobre per la prima volta da quando si parla della nuova caserma americana viene chiesto a tutti voi cosa ne pensate? E che potete utilizzare lo strumento democratico della consultazione popolare per dire la vostra?
PER LA TUA CITTA’, CONTRO LA BASE VOTA
SI
Beh, magari un po’ d’accordo con i vicentini si può anche essere, no?
Cari vicentini, oltre a tutto ciò che vi è stato detto, sapevate che…
1. Per legge negli Stati Uniti non si possono costruire basi militari vicino ai centri abitati?
2. Il 41% delle spese di stazionamento dei militari USA è a carico dello Stato Italiano? … E che gli italiani hanno pagato, nell’anno 2004, 27.500 euro per ogni militare statunitense operante in italia? …e che per i militari USA del Dal Molin la spesa annua per lo stato italiano sarà un ulteriore esborso pari a circa 44 milioni di euro?
3. In caso di allarme le forze di polizia e dell’arma dei carabinieri italiani hanno l’obbligo di fornire protezione alla caserma americana (e non viceversa)? …e finché saranno impegnati a proteggere loro… chi proteggerà noi vicentini?
4. Ad Aviano le case, un tempo abitate dai militari usa, sono da 10 anni sfitte perché con la ristrutturazione della base hanno costruito i proprio alloggi all’interno della caserma?
5. I costi relativi all’energia elettrica saranno pari a 9 milioni di euro, divisi in 8.370.000 a carico di AIM (cioè dei vicentini) e 630.000 a carico degli USA?
6. Le caserme statunitensi sono considerate ad alto rischio di attacco chimico e per questo motivo sono provviste di stanze di decontaminazione? Ma in caso di attacco chimico… i vicentini, sprovvisti di stanze di decontaminazione… cosa faranno?
7. Le basi statunitensi sorgono su terreni di proprietà dello stato italiano e gli americani godono di particolari vantaggi, quali l’esenzione del pagamento dell’ici, dell’iva, delle tasse su servizi e forniture, delle accise, della facilità di utilizzo di determinate frequenze?
8. Per la Ederle 2 gli USA hanno chiesto la disponibilità per un consumo di acqua pari a quello di ¼ della popolazione di Vicenza? E che i pozzi che aim deve costruire loro costeranno 35.000 euro a carico di noi vicentini? E che poi potranno estrarre direttamente la nostra acqua togliendo risorse a Vicenza, Padova e Rovigo?
E dopo avere risposto a tutte queste domande rispondete a quest’ultima:
Sapevate che il 5 ottobre per la prima volta da quando si parla della nuova caserma americana viene chiesto a tutti voi cosa ne pensate? E che potete utilizzare lo strumento democratico della consultazione popolare per dire la vostra?
PER LA TUA CITTA’, CONTRO LA BASE VOTA
SI
Magari dopo aver letto queste righe si capisce un po’ meglio perché oggi i vicentini volevano votare no alla nuova base americana…
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