K2

3 agosto 2008

Rolf Bae e Cecilia Skog

 VOLEVANO ESSERE I PRIMI DEL LORO PAESE(*)

AOSTA – L’obiettivo era di essere i primi scalatori del K2 del proprio paese. Gerard McDonnell, Rolf Bae e Dren Madic sono partiti alla volta del Karakorum, circa un mese fa, proprio con quest’intento e ora di loro non si hanno più notizie. Dipendente di un azienda petrolifera, originario di Kilcornan e residente in Alaska, il trentaquattrenne McDonnell ambiva a essere il primo a sventolare la bandiera irlandese sulla seconda cima della Terra. E, secondo quanto appreso al campo base, probabilmente è riuscito a raggiungere la vetta. Ma da lassù non ha più dato notizie di sé. Ha lasciato il suo telefono satellitare a uno sherpa e non è stato possibile localizzarlo. La scalatore irlandese in carriera ha scalato Everest, Broad Peak, McKinley, Denali. Rolf Bae, già protagonista di avventure in Antartide, invece avrebbe voluto essere il primo norvegese a pestare la neve degli 8.611 metri della vetta. E voleva farlo con la moglie Cecilie Skog. Lei è riuscita a scendere al campo base, lui probabilmente è morto in una caduta nella zona del ‘collo di bottiglia’. Solo poche settimane fa aveva scalato le Trango Tower, sempre in Karakorum, dopo essere rimasto bloccato per 27 giorni in parete dal maltempo. La coniuge è l’unica donna al mondo ad aver scalato le ‘Seven summits’, ovvero le montagne più alte di ciascun continente e ad aver anche raggiunto a piedi il polo Sud e il polo Nord. Per entrambi era il secondo tentativo sul K2. Il serbo Dren Madic, infine, è morto già durante la salita finale verso la vetta, precipitando poco sopra il ‘collo di bottiglia’. Aveva 31 anni ed aveva già compiuto spedizioni al monte Ararat, al monte Elbrus e al Broad Peak. Se la sua scalata avesse avuto esito positivo, sarebbe stato il primo serbo a raggiungere la cima del K2. Tra i dispersi anche il francese Hugues d’Aubarede, 61 anni: lavora nel campo delle assicurazioni e vive tra Lione e Chamonix. Ha due figli. Per lui il K2 è diventato quasi un’ossessione, dopo aver tentato la scalata nel 2006 e nel 2007. In passato ha conquistato l’Everest, il Nanga Parbat e il Gasherbrum II. Attualmente risulta disperso a circa 8.000 metri di quota insieme con il suo portatore pachistano Karim.

(*) Testo copiato da www.ansa.it

Rolf era mio cugino, era tanto tempo che non lo vedevo, ma l’emozione è grande.

E’ morto facendo quel che di più gli piaceva: forse la fine migliore per chiunque.

 

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Categorie:diario di viaggio Tag:
  1. Skop
    4 agosto 2008 a 23:17 | #1

    … che dire rob? Pace all’anima sua. Coraggio, come ben dici tu "E’ morto facendo quel che gli piaceva".

  2. hyppocat
    5 agosto 2008 a 22:13 | #2

    Ciao Rolf. Ti abbiamo sempre ammirato. Peccato che non abbiamo mai potuto incontrarti.

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