No basi USA
Vicenza, sabato 17 febbraio 2007, ore 11.00
A poche ore dall’inizio della manifestazione contro la progettata base USA all’aeroporto Dal Molin, io ero lì a Vicenza. Quel che ho visto eccolo qui, in poche impressioni e via.
Di vicentini se ne vedevano pochi, e quei pochi che c’erano del tutto imperturbati. Un capannello di pensionati discuteva della finanziaria, e (bestemmiando) se la prendeva con Prodi e tutte le tasse e l’aumento dell’età pensionabile (che comunque loro avevano solennemente raggiunto da almeno 10 anni).
Parecchi dimostranti in divisa da dimostrante: giaccone, sciarpa e capello lungo. Pare che dal ‘69 in poi i rivoluzionari nella moda siano diventati più conservatori dei conservatori…
La manifestazione si presenta come una splendida occasione di business: davanti alla stazione ferroviaria un bel banchetto vende il corredo del perfetto dimostrante di sinistra:
- bandiera della pace
- T-shirt “regole 0″ oppure per chi non vuole osare quella con “Peace” e il simbolo della pace
- braccialetti portafortuna
- berretto di lana
I bar avevano obbligo di chiusura alle ore 11.00, i dimostranti affamati riempivano la pancia con panini, i bar le casse con i soldi dei dimostranti. E chi dice che le dimostrazioni fanno male alle città?
Un paio di uomini sui 45 anni, in divisa da dimostrante (vedi sopra), con ampia bandiera cubana sventolante sull’asta appoggiata sulla spalla, passeggiano per Corso Palladio. Si fermano, e rimangono per qualche minuto in affascinata contemplazione della vetrina di Pal Zileri. Confesso, non sono riuscito a rimanere serio…
Poi me ne sono andato, sono troppo serio per manifestare per cose giuste.
Preferisco guardarmi le foto di FasterDix, che invece come al solito c’era, eccome se c’era!
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ciao cazzone sei sempre il mio intellettuale borghese preferito!!!
in quanto ai comunisti vanno di moda al liceo (trombano di più) ma poi passano come un paio di timberland.
Alla prossima
e fatti vivo ogni tanto