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Babel

9 marzo 2007

Babel 

Drammatico, USA, 2006

Regia di Alejandro González Iñárritu

Con Brad Pitt, Cate Blanchett, Gael García Bernal, Kôji Yakusho, Adriana Barraza, Rinko Kikuchi, Boubker Ait El Caid, Said Tarchini, Satoshi Nikaido.

Ho avuto il piacere di vedere un bel film in una sala vuota, dedicata completamente a me: un lusso che non mi era mai capitato. 

E' difficile raccontare la trama, o meglio le trame di questo film. Dopo 21 grammi Iñárritu continua con la sua maniera di raccontare destini e dolori paralleli legati da un tenue collegamento, quasi a voler dimostrare come tutta l'umanità sia legata ad un medesimo destino, e che nessuno esiste in splendido isolamento: la storia di ogni essere umano è anche la nostra. Per un racconto accurato di quel che succede nel film (e del finale, occhio a non leggere troppo, pena perdersi un po' di gusto della visione) invito a leggere l'articolo su Wikipedia.

Mi è piaciuto molto la ricerca di temi universali dell'umanità: i racconti si svolgono in Marocco, Giappone, USA e Messico, ed in ciascuno appaiono bambini alle prese con una grande (e terribile) esperienza. Dal film escono maluccio europei ed americani, pieni di sè e dei propri pregiudizi: la narrazione disincantata e cruda (pur se non brutale come nei precedenti film), mette in risalto l'incomunicabilità fra persone di cultura, esperienza ed abilità diverse. 

Com'è nel suo stile, Iñárritu non si perde in troppe spiegazioni: le situazioni sono pennellate con accenni e fra le righe, lasciando lo spazio alla narrazione del presente, alla tranche de vie, e in perfetta coerenza il finale non si sbrodola in fanfare holliwoodiane. Sobrio, intenso, a volte forse un po' melodrammatico, è un film che ti prende per mano e ti porta in punta di piedi per un percorso lungo due ore e mezza senza noia alcuna.

Rispetto a 21 grammi quest'opera di Iñárritu è più formale, cerebrale; personalemente preferivo l'energia spontanea del precendente. Rimane comunque un film degno del suo bravo posto nella mia videoteca personale.

 

Voto (0-10): 8.1/2 

 

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Categorie:film Tag:
  1. 20 marzo 2007 a 15:04 | #1

    bellissimo film, l’ho visto anch’io.
    21 grammi mi era piaciuto anche, nonostante la drammaticit: tutto nasce dalla leggenda della scoperta di un medico usa che pesava i pazienti moribondi per scoprire se avevano l’anima.

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