Ipocrisia semantica? Qui Marte chiama Terra.
Ieri 25 luglio 2007 abbiamo assistito a questo psicodramma a distanza:
- Fausto Bertinotti (Rifondazione Comunista, Presidente del Senato): E’ giusto andarci con i piedi di piombo, ma senza dare l’impressione di voler concedere ulteriori privilegi ai parlamentari"
- Piero Fassino (Segretario DS): "Ho trovato sgradevole che Bertinotti abbia usato espressioni che fanno ritenere che qualcuno tra di noi richiedesse dei privilegi”
Mi sono convinto definitivamente di vivere su di un pianeta diverso dai nostri politici – qualcuno di noi vive su Marte, non sono sicuro se sono loro o io.
Bertinotti si preoccupa di non dare l’impressione di ulteriori privilegi. Già questo mi sa di lapsus freudiano, cos’è che non va, si dispiace che la gente stia cominciando ad accorgersene?
Piero Fassino per contro, con evidente coda di paglia, mette a posto tutti indignandosi al solo sentire la parola "privilegi"… ma si incazza di più che se avessero invitato Berlusconi alla sua festa di compleanno!
C’è una cosa che non capisco: ma se tutti quelli con cui parlo, di destra o di sinistra, di sopra o di sotto, di Catania o di Bolzano, ma se proprio tutti ce l’hanno con questi politici che stanno una spanna sopra a Dio, con tutti i privilegi e vantaggi connessi, vuol dire che la percezione della gente è che i politici se ne approfittino alla grande della loro posizione. E allora me lo spiegate come fanno loro a non essersi ancora accorti che a quelle parole non crede più nessuno? Ma tanto che volete che ci capisca io, vengo da Marte…
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Stupisciti del fatto che siano ancora lÏ, a dispetto di falsi moralismi e ridondandi ipocrisie, stupisciti del fatto che nessuno abbia ancora messo una bomba nei palazzi, stupisciti del fatto che anno stipendi 30 volte quelli della media nazionale e NON PRODUCANO UN CAZZO, solo leggi che si arrotolano su se stesse, stupisciti che nonostante 20 anni di dittatura, gli italiani non abbiano ancora imparato ad incazzarsi.