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Quando l’Italia era una superpotenza

Quando l’Italia era una superpotenza – Il ferro di Roma e l’oro dei mercanti
Saggistica
Giorgio Ruffolo
Einaudi, 2004

Il titolo, piuttosto efficace, ? stato scelto in maniera furbesca per cogliere l’occhio distratto del cliente in libreria, ma le aspettative del lettore non sono deluse. Il taglio ? diverso da quello che ci si aspetterebbe da un titolo cos? giornalistico. Giorgio Ruffolo imposta una lettura della storia basata su parametri socio-economici pi? che militare-strategici, e il risultato ? a mio avviso eccellente.

Voto (0-10): 10


Il libro plana nel tempo dalle origini di Roma fino al basso medioevo. I capitoli su Roma occupano i primi due terzi del volume, ma in modo talmente affascinante da non risultare affatto pesanti o ripetitivi. L’approccio ? smitizzante, e qui sta la freschezza della trattazione: Ruffolo ci parla di una Roma nata come covo di ladroni, e di come tutta quella storia mitica che abbiamo imparato a scuola sia una sovrastruttura di “marketing” servita ai capi della Roma padrona del mondo per legittimarsi e nobilitarsi agli occhi propri e del resto dei loro domini.

In maniera forse non strettamente scientifica, ma estremamente efficace, si cerca di dare una misura dell’economia romana in termini di PIL e di potere d’acquisto della moneta, mettendo comunque in rilievo il fatto che non siano veramente comparabili concettualmente con quelli odierni. L’analisi economica prosegue e permea tutto il libro, chiave di interpretazione del declino e della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, e della potenza dei mercanti italiani nel medioevo.

Un’opera non specialistica ed estremamente leggibile, consigliata a tutti gli appassionati di storia, ma anche a coloro che nutrono qualche sana curiosit? e hanno voglia di cercare di capire meglio i nostri legami con il passato d’Italia.

Consigliatissimo.

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