Il buon olio italiano
Per condire l’insalata, la carne, le verdure, una buona minestra di verdure o un semplice pezzo di pane non c’? di meglio che un filo di buon olio d’oliva. L’olio italiano ? il migliore al mondo per qualit? e variet?, ma…. c’? sempre un bel “ma”: la maggior parte dell’olio che si trova in giro ? pura e semplice porcheria.
L’ho scoperto personalmente assaggiando finalmente dell’olio buono: dovrebbe profumare d’oliva e d’erba, di pomodoro o di carciofo, essere piccante e non lasciare la bocca unta e “oleosa”. Una volta provato un olio buono non si torna pi? indietro, e devo ringraziare la mia amica Giulia (reduce da un corso di degustazione olio d’oliva) per avermi fatto scoprire questo mondo meraviglioso, ed il negozio Olio & Olive di Vicenza, oramai mio spacciatore di fiducia.
Voto (0-10): 10
Eppure le marche che vanno di pi? nei supermercati sono spesso poco pi? che scadenti, e per dipi? nemmeno italiane! Proprio oggi ho scoperto che gli olii Carapelli, Sasso e Dante sono di propriet? della spagnola Sos Cuetera; Bertolli invece ? della anglo-olandese Unilever, la stessa che produce il Cif, i bastoncini Findus, il gelato Magnum, nonch? vari detersivi per lavatrice e deodoranti per ascelle.
Queste scoperte hanno rafforzato la mia voglia di cercare di scoprire cose buone da gustare lontano dagli scaffali dei centri commerciali.
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Che non si torna pi? indietro non Ë vero: io l’ho fatto! Ho usato qualche bottiglia di olio eccellente ritornando poi a quello del supermercato (ben conscia della differenza perÚ questa volta!). Ma sono comunque d’accordo sul fatto che vale davvero la pena di usare l’olio buono. Infatti ho anch’io intenzione di fare quanto prima il corso di degustazione… e allora mi sa che davvero non tornerÚ pi? indietro!!!
bene rob. aspetto ora qualche commento sul sale che hai assaggiato sabato sera. Ni hao
Dears,
meno male che c’e’ qualcuno che si accorge che tra l’ordinario e lo straordinario il passo Ë….. lungo !!!!
Io che da anni professo il buon bere ed il buon pascolare godo nell’udire certe cose, cercate anche di conoscere l’olio leggendovi la guida agli olli d’italia del Gambero Rosso, puÚ essere utile.
Sul sale poi non transigo, uso solo SALE MARINO IODATO della C.I.S. !!!!!!!!!!
A disposizione per altre consulenze….
Ben venga il sale marino cis (compagnia italiana sali).
Il sale italiano lo preferisco ma se si desidera spaziare in europa esistono alcune variet‡ molto pregiate: ad esempio il Fleur de Sel di Guerande che consiste in una brina di ìgiovaniî cristalli che si formano in modo naturale sulla superfice delle saline. o ancora il sale affumicato della Danimarca, cristalli di sale marino danese affumicati con legno di quercia e olmo rosso.
un saluto
giulia
Bentornata Giulia, a quando il resoconto cinese?