FreeCiv
Per chi come me aveva amato Civilisation di Sid Meyer (si parla di giorni di fila spesi a giocare), l’operazione FreeCiv ha molto senso: per tutti gli altri probabilmente non molto.
Civilisation è stato il prototipo ineguagliato del gioco di strategia: inizi il gioco al principio della Storia con un paio di coloni ed una guardia armata, e, fondando città dopo città, esplorando territori ignoti, combattendo con i vicini per garantirti il tuo spazio vitale, devi arrivare alla fine del gioco trionfante – o almeno arrivarci!
Il fascino di Civilisation era la libertà di approccio al gioco: potevi considerarlo un gioco di guerra, in cui il tuo principale obiettivo era di annientare tutte le altre civiltà in cui ti imbattevi, ma anche un esercizio di diplomazia e sviluppo controllato e armonico di un popolo. Proprio per questo era stato anche definito un toy più che un game: mentre il “game”, il gioco, ha delle regole fisse che conducono il giocatore, il “toy, il giocattolo, è usato dal giocatore per costruirsi il proprio gioco, ogni volta diverso e con le proprie regole. Un’immagine un po’ forzata, ma che dimostra quanto flessibile e libero sia l’utilizzo di Civilisation.
Cos’è FreeCiv? E’ una versione libera, e liberamente modificabile e migliorabile di Civilisation, creata da programmatori indipendenti e quindi utilizzabile senza licenza d’acquisto.
L’ho scaricato e celocemente provato: l’interfaccia somiglia a quella di Civilisation, ma è molto più grezza e, onestamente, la giocabilità è di gran lunga minore; l’utilizzo è piuttosto macchinoso e poco intuitivo. Un’operazione per amatori e puristi insomma, anche se bisogna tener conto che si tratta di un beta avanzato, e quindi ci saranno sicuramente miglioramenti nel tempo. Detto questo però giudico l’operazione molto favorevolmente: il gioco è gratuito, liberamente e legalmente utilizzabile da chiunque. E ditemi se è poco!
Voto (0-10):
voto assoluto 5
voto simpatia 10
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