Un giorno di primavera
Questa settimana ? stata particolare: ? tornata, visibile e prepotente, la primavera, la giovinezza dell’estate. Il profilo degli alberi ? improvvisamente diventato verde, prima pallidino, quasi un’impressione, poi ogni giorno pi? convinto e carico.
Gioved? 31 di marzo sono tornate le rondini a saettare basse fra i fossi. E’ il sigillo di benvenuto definitivo alla primavera.
Sabato 2 aprile ? morto il Papa.
Ho sentito alla radio l’annuncio dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute, e mi sono venute le lacrime agli occhi. Mi sono sorpreso io stesso della mia reazione…
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Mi sono reso conto che se ne stava andando un personaggio che ? stato presente nella mia vita (in senso lato, naturalmente) per un lungo, lungo tempo.
Per certi versi ? come se fosse morto un parente: davo per scontata la sua presenza, anzi, era sempre stato l?, e sembrava che l? per sempre sarebbe rimasto – e invece se n’? andato.
Non brillo per religiosit?, e francamente non condivido affatto alcune posizioni vaticane. Tuttavia riconosco la grandezza di Papa Giovanni Paolo II. Ha avvicinato la chiesa cattolica all’immaginario della gente, e soprattutto trasformato la figura del Papa da icona seduta sul trono, da adorare lontana, a missionario errante per il mondo. E’ stato uomo prima ancora che prete.
Politicamente ? stato un ponte fra le due sponde del ventesimo secolo, dal nazismo alla globalizzazione, vivendo e superando il comunismo e la guerra fredda. Gli uomini come lui, la loro esperienza e memoria, se ne stanno andando, ad uno ad uno.
Onore alla memoria di un grande uomo, mancato in un bel giorno di primavera.
E se invece vi sentite cinici, cliccate qui. O qui.
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Io non sono cinico. Era solo una richiesta di lasciare morire in pace il papa, invece di rompergli le scatole. Mi riferisco ai media. Avete visto, qualsiasi televisione trasmetteva qualsiasi cosa che fosse inerente al Papa, comprese quei tragicomici collegamenti dalla piazza S.Pietro. Eppure sono vissuti 2 giorni senza pubblicit‡ in TV.
Capisco che il Papa Ë una persona pubblica, ma via, un pelo di rispetto…
E allora sono altrettanto cinico di te. Onestamente dopo due giorni di media monotematici ero talmente tediato dall’argomento da non volerne pi? sapere!
Personalmente ritengo che si stia facendo un eccessivo marasma attorno alla morte di questo Papa. Certamente la gente si era affezionata, considerando il lunghissimo pontificato che lo ha distinto dagli altri papi, tantíË vero che i giovani sotto ai 30 anni ricordano solo lui alla guida della Chiesa. Eí stato sicuramente un Papa carismatico e pi? aperto rispetto ai predecessori. Ma ritengo che abbia fatto semplicemente quello che la sua posizione gli richiedeva di fare. Ora il suo tempo terreno Ë terminato, ma considerando la lunga e degenerativa malattia che ha contraddistinto i suoi ultimi anni, cíË da dire che la morte in un certo senso poteva essere auspicabile. Ha attirato a sÈ molti giovani, ma quanti se ne sono invece allontanati per líassurdo anacronismo della Chiesa? La posizione sullíaborto, sul divorzio, sulla contraccezione (soprattutto nei paesi poveri e colpiti dallíAIDS), sui diritti degli omosessuali, sulla fecondazione artificiale (tanto per citarne alcuni) sono di una cecit‡ estrema. Mi chiedo quanti dei milioni di giovani che hanno finora partecipato alle giornate mondiali della giovent? seguano alla lettera i dettami della religione cattolica. E quante delle persone che sono in fila per rendere omaggio al Papa nella Basilica di S.Pietro lo facciano effettivamente come atto díamore nei suoi confronti o non, piuttosto, per sentirsi parte di un evento storico, per poter un giorno dire ìcíero anchíioî!
Con questo non vorrei dimostrare un eccessivo cinismo: rispetto il dolore dei cattolici, di tutti coloro che lo ricordano con affetto perchÈ ha rappresentato qualcosa di importante nelle loro vite. Ma ricordiamo che si tratta pur sempre di un essere umano: per questo trovo assurde e premature delle voci che gi‡ lo considerano in odore di santit‡! E poi oggi Ë morto anche il Principe RanieriÖ. Qualcuno se níË accorto?
Dunque, ritengo non abbia solo fatto il proprio dovere, ma ben altro e ben oltre. Ha saputo sfruttare molto bene se stesso (nel senso buono delle cose) per liberare molti stati dal giogo comunista (anche se son sicuro che sarebbe stato meglio che fosse rimasto in qualche stato), anche se si Ë rammaricato che si Ë andati solo verso il giogo capitalista (ci pensar‡ il prossimo papa? Magari africano o sudamericano a liberarcene?).
Relativamente alle posizioni anacronistiche della Chiesa, non siamo assurdi: proprio su quei "valori" o su quei "falsi valori" a seconda di dove la si vede la Chiesa Ë fondata.
Percui temo che sar‡ sempre sfondare una porta aperta, sia per l’aborto, che per il divorzio etc etc. Capisco il tuo stato d’animo, ma ne dovr‡ passare di tempo prima che cambi qualcosa in questo senso…
Infine relativamente a Ranieri, c’Ë chi scrive "Sono morti 2 papi: il Papa polacco ed il papa dei miliardari". Bah, posso essere d’accordo.
Ranieri ha avuto sfiga di morire quando la stampa aveva da fare qualcosa, altrimenti prova ad immaginarti un momento di stanca con 2 palle sulle opere di Ranieri!!! La stessa sfiga capitata a Madre Teresa di Calcutta (calza solo il paragone temporale).
IMHO
A proposito di Ranieri di Monaco: ci Ë andata bene!!!
La folla oceanica che ha pazientato decine d’ore per rendere alcuni secondi di omaggio alla salma di Giovanni Paolo II dimostra una cosa: c’Ë un gran bisogno di punti di riferimento, a volte qualsiasi essi siano. A questo punto meglio un papa conservatore che il grande fratello.
Tutto ciÚ a parte, in tempi di relativismo assoluto come quelli di oggi credo che il conservatorismo della chiesa cattolica abbia molto senso. Ha ancor pi? senso se ci togliamo i paraocchi eurocentrici. Durante una trasmissione radiofonica (credo fosse RadioTre Mondo, ma la mia memoria ultimamente perde colpi) si parlava di come i cattolici di Sudamerica e Africa siano ormai molti di pi? di quelli europei. La religiosit‡ in quelle parti del mondo assume spesso un sapore messianico e a volte francamente integralista, soprattutto per quanto riguarda i temi sessuali.
PuÚ la chiesa cattolica permettersi di dare contro la volont‡ della maggioranza dei suoi fedeli, senza presto o tardi rischiare uno scisma? Credo di no.
Dal punto di vista della chiesa – punto di vista politico oltre che teologico – il papato di Giovanni Paolo II Ë stato un successo enorme.
Cogliete l’ opportunit‡ al volo: ora potete fare quelle cose che vi negate sempre e ne rimandate l’esecuzione ad ogni morte di Papa.