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Ferragosto a casa

Da qualche anno ho preso l’abitudine di farmi le ferie in luglio, cos? a Ferragosto sono solitamente a casa, e mi piace un sacco cos?.
Le strade sono semideserte, i condomini evacuati, e ho l’impressione che la citt? sia l? solo per me. Ogni anno mi viene in mente un racconto di Italo Calvino, in cui Marcovaldo passeggia per la citt? deserta e immagina che i condomini siano invece le pareti di un canyon, e le strade il letto asciutto di un fiume.

Un tempo rimanere a casa equivaleva a condannarsi ad una vita da eremita, senza contatto umano e perdipi? con scarse possibilit? di procurarsi viveri. Ieri c’era molta pi? vita di quel che mi sarei atteso per le strade di Cremona: a volte anche i notiziari dicono la verit?, e molta gente ? rimasta veramente a casa per risparmiare (o anche perch? di soldi da spendere in vacanze proprio non ne ha). Il risultato ? una citt? bellissima, svuotata di met? dei suoi abitanti e dell’80% delle auto, rilassata e distesa.

Questa settimana lavorer?, e sar? una delle settimane pi? tranquille dell’anno: il telefono suona poco, non c’? il brusio costante dei colleghi d’ufficio, e potr? fare di pi? e meglio quelle cose che avevo rimandato a tempi migliori (fare archivio, per esempio!).

Fra una settimana tutto torner? alla frenetica, assurda normalit?…

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