Andrea Mirò, La la la
Andrea Mirò
La la la
2005
Giovedi mattina la voce graziosa(?!?) di Platinette usciva dalla radiosveglia, sintonizzata come sempre su Radio Deejay, e io facevo sforzi sovraumani per non ammettere di essere sveglio e di dovermi alzare. Poi è partita una canzone che non avevo mai sentito prima. E ho dimenticato di non volermi svegliare, ero solo intento ad ascoltare.
Voto (0-10): 10
La canzone pop perfetta è quella che al primo ascolto ti si appiccica alla mente. Ma continua anche a svelarti nuovi dettagli, e darti nuovo piacere, ascolto dopo ascolto. Andrea Mirò mi ha catturato con una canzone sinuosa ed elegante che ha le qualità che ne fanno grande pop: è orecchiabile e piacevole, l’arrangiamento è intrigante e d’una eleganza non comune.
Ma soprattutto la voce di Andrea è fascinosa e ammaliante. Il suo sito parla di un’artista che ripone più importanza in ciò che fa che nel marketing di se stessa. E in effetti non se ne sente molto parlare; forse La la la, il singolo che prelude ad un nuovo album, riceverà maggiore attenzione e sarà “spinto” dall’industria discografica. Ma tutto di Andrea Mirò parla di una persona che vive per l’arte e che non si vende, nè tantomeno si svende.
Senza conoscerla molto – ma intendo approfondire la ricerca! – accomuno Andrea Mirò ad artiste come Grazia di Michele, che magari hanno avuto un gran successo con una bella canzone, ma che poi scompaiono di nuovo fra i flutti dell’oceano discografico, ignorate dalla programmazione radiofonica e snobbata dalle tivù. Artiste che però provengono da, e continuano con, un lavoro di grande rigore e qualità, seguendo un percorso artistico personale e indipendente dalle mode.
Ho proprio una gran voglia di ascoltare l’album “Andrea“: intanto ho letto una recensione su musicalnews.com: che mi ispira molto, ma molto, ma molto ancora.
A presto per nuove notizie!
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