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E cosa dir? in televisione?

L’altro giorno ero a casa di amici. Uno di loro di lavoro costruisce, ripara, sostituisce tetti: per mestiere quindi spesso si trova a parecchi metri da terra, in condizioni di equilibrio e di sicurezza talvolta precarie.

Mi ha raccontato di un incidente che gli ? successo un paio d’anni fa, mentre lavorava su di una tettoia a poco meno di tre metri d’altezza. Sovrappensiero si ? appoggiato a qualcosa che sapeva perfettamente non essere ben fissato, e, patabam!, ? volato a terra.

Il suo socio era sul tetto, e l’ha visto disteso immobile in una pozza di sangue. “Oh mamma mia, e adesso cosa dir? alla televisione?” ? stato il suo primo pensiero.


Per fortuna il sangue era dovuto ad un bel taglio sulla fronte, ed il danno pi? grave fu la frattura del polso. Il pensiero del suo socio riguardo alla televisione per? merita qualche considerazione.

La televisione ormai fa parte del nostro subconscio, ? l’amplificatore ed il diffusore delle notizie e dei pettegolezzi della nostra societ?. Un tempo questo ruolo era svolto dalla piazza del mercato, dai saluti fuori dalla chiesa dopo la messa, dal bar, dalla parrucchiera: i classici momenti e luoghi deputati allo scambio di informazioni sulla societ? in cui viviamo.

Da qualche anno la televisione si ? insinuata nella nostra psicologia: abbiamo abdicato ad essa il ruolo di mediatore fra noi, la notizia importante e coloro che ci vivono attorno. Un po’ alla volta si ? giunti quasi ad una situazione in cui, se la televisione non ne parla, un fatto non ? avvenuto. La realt? e tale in quanto confermata dallo schermo, vidimata ed autenticata dalla trasmissione nell’etere.

Non va assolutamente negata l’importanza della TV, ma senz’altro ? poco sano sospendere il nostro senso critico al suo cospetto. Noi esistiamo anche senza essere in TV. O no?

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  1. Nemesi
    6 febbraio 2005 a 12:30 | #1

    Qualche anno fa, durante una lezione di fisica tecnica, una mia ‘collega’ di universit‡ – una di quelle persone laureato con 110 e lode, geniali nel loro modo di studiare- urlÚ, mentre menava fendenti verbali con il dito accisatorio, ad una intera aula:" vi porto tutti a Forum!", perchÈ il suo vicino di banco rompendo la penna le aveva macchiato gli appunti.

  2. 6 febbraio 2005 a 13:26 | #2

    per nemesi: spero che dopo questa sua esternazione l’abbiate linciata e bruciata in piazza senza l’intervento della santa inquisizione!!!

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