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La clessidra inglese – vol.1 Il Sud Ovest

29 settembre 2005

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La clessidra inglese, ovvero il viaggio meno logico che si potesse organizzare

Attrezzatissimi per la Cornovaglia, Zumba ed io ci siamo equipaggiati per una vacanza a base di camminate lungo la costa, con tappa ogni sera in un bed & breakfast (d’ora in poi B&B) diverso ogni sera. Di conseguenza non siamo andati in Cornovaglia. Abbiamo noleggiato un’auto. Abbiamo girato mezza Inghilterra. I voli erano gi? prenotati prima di cambiare idea. Ne ? uscito un giro strampalato a forma di clessidra di cui, se volete, leggerete nelle prossime puntate.

Fra qualche giorno dovrebbero apparire magicamente online anche le foto…


1. Il sud ovest – Dorset e Wiltshire

Per fortuna esistono gli amici, ospitali e cortesi, che anche se li chiami una settimana prima dicono “nessun problema, c’? sempre un letto per voi”. E per fortuna che vivono in Inghilterra! Grazie di a Connie e Gwyn abbiamo sparagnato un paio di notti di B&B, e siamo rimasti in buona compagnia!

L’arrivo a Bristol da Venezia con Easyjet ? andato come previsto: 15 minuti di ritardo, altrimenti senza note degne di menzione. L’auto a noleggio era l? ad aspettarci, una Ford Ka grigio metallizzato con chiusura ovviamente non centralizzata. La strada che dall’aeroporto di Bristol porta fino a Fordingbridge non vale la pena di essere descritta (a parte caprioli, volpi e fagiani stecchiti un po’ dappertutto sul ciglio della strada, una sorta di ecatombe); quel che abbiamo visto nei giorni successivi si.

20/07/2005 Lulworth e la costa del Dorset.

Una piccola meraviglia geologica ha creato una baia quasi perfettamente circolare, collegata al mare da una piccola insenatura nella costa a scogliere di gesso bianco che non ha nulla da invidiare a quella pi? famosa di Dover. Il tempo ? molto ventoso e variabilmente nuvoloso, praticamente perfetto per una camminata di una decina di km. E altrettanto perfetto per una scottatura di medio grado alla nuca ed un naso rosso lampadina! La costa qui ? semplicemente mozzafiato: scogli, archi naturali nell’acqua, sentieri che salgono e scendono per prati verdissimi che si gettano in mare su scogliere di gesso. Le corriere di studenti tedeschi in gita scolastica sbarcano milizie di quindicenni brufolosi sul sentiero, ma per fortuna si fermano tutti ansimanti dopo la prima ripida salita, in vista del Durdle Door, l’impressionante arco di roccia naturale che guarda una bellissima spiaggia di ghiaia. Malgrado non splenda un gran sole scorgiamo un bagnante nuotare nudo… Boh, probabilmente ? un’esperienza esaltante, ma comunque non la capisco. In definitiva non eravamo sufficientemente esaltati per seguire il suo esempio…

21/07/2005 Salsbury, Stonehenge e Avebury

Dopo una giornata di sforzo atletico (ahi! che male, le gambe…), una giornata culturale . Non avevo mai considerato che Salisbury potesse essere pi? che un posto menzionato in una canzone di Peter Gabriel: In realt? si tratta di una citt? piacevole con piccolo centro storico medioevale ed una stupenda cattedrale in stile gotico inglese, che fra l’altro sfoggia imponente la guglia pi? alta d’Inghilterra. Particolarmente interessante per i patiti di storia inglese, ma non solo, una delle quattro copie originali rimasteci della famosa Magna Charta. Come sempre abbiamo scoperto che i custodi sono l? s? per fare la guardia, ma che in realt? si tratta spesso di gente con una cultura assolutamente straordinaria che si annoia mortalmente a star l? a far da bulldog, ed ? felicissima invece di parlarti per ore e ore di quel che si vede esposto, dando spessissimo informazioni introvabili nelle guide o sui cartellini esposti.

Stonehenge deve essere una delle mete turistiche pi? ambite dell’Inghilterra meridionale, e la sua storia e posizione sicuramente giustificano ci?. La delusione di trovare un monumento molto pi? piccolo di quel che ci si aspetterebbe dalle migliaia di foto gi? viste, pieno di turisti e all’incrocio fra due statali ? sicuramente cocente… Consigliamo di non desistere, e di affrontare il prezzo del biglietto d’ingresso che permette di avvicinarsi molto di pi? che non rimanere al recinto per rubare una foto, e ancor pi? vivamente consigliamo di farsi dare una delle audioguide dell’English Heritage, gestore del monumento. L’esperienza si strasforma da mediocre in affascinante.

Meno conosciuto di Stonehenge ? il triplo cerchio megalitico di Avebury. Meno conosciuto per modo di dire, visto che si tratta comunque di un sito considerato patrimonio dell’umanit? dall’UNESCO. Consigliamo di visitare prima il museo: permette di farsi un’idea molto migliore di quel che poi dall’altezza del prato non si riesce a cogliere nella sua innterezza, vale a dire un cerchio di pietre piantate nei prati attorno al villaggio di Avebury del diametro di quasi 350 metri. Essendo molto meno affollato di Stonehenge, questo sito comunica un fascino molto pi? discreto, e permette di sentire in qualche modo di aver “scoperto” questo posto. Se non si ? archeologi o fanatici di giochi di ruolo pieni di druidi etc. forse non vale un viaggio fatto apposta, ma passarci accanto e non fermarsi sarebbe un vero peccato.

(continua…)

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Categorie:diario di viaggio Tag:
  1. Nicola
    29 settembre 2005 a 10:21 | #1

    Bellissimi i commenti! Interessantissimi i consigli (cavolo mi hai fatto venir voglia di ripartire… in Galles ho degli zii che mi farebbero "sparagnare!!!!" qualche notte al b&b) 😉

    Una paio di domande: totale Km in auto ed in aereo e costo della vita (ricordo che Londra era costosissima nel 2001!!!)

    Aspetto le foto ora.

  2. 29 settembre 2005 a 11:30 | #2

    Auto x6 gg: ca. 250 eur; B&B 20-25 GBP per notte, a Londra ho amici altrimenti evito causa collasso finanziario; aereo non mi ricordo ma mi pare sugli 80 EUR a/r; km coperti non ho la cifra precisa, ca. 1400 credo!

  3. Nicola
    29 settembre 2005 a 14:08 | #3

    ah per!

I commenti sono chiusi.