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Parole, parole, parole…

E’ severamente vietato usare il telefono cellulare a bordo dell’aereo! Anzi, no.

A quanto pare, gli aerei più recenti non sono così suscettibili ad interferenze elettromagnetiche generate dai telefoni cellulari: questa è un’ottima notizia per i gestori di reti GSM, che non vedevano l’ora di sfruttare la tipica noia del passeggero durante il paio d’ore di volo che lo portano da un posto pieno di traffico e gente ad un altro posto pieno di traffico e gente.


La notizia mi ha fatto rabbrividire…
penso al chiacchiericcio ininterrotto della teenager seduta di fianco, alle contrattazioni incazzose del’Uomo d’Affari Veramente Importante della fila di fronte, alle difficoltà di connessione e relative meravigliate rimostranze alla hostess della signora della fila didietro…

Il tempo passato in aereo è il limbo in cui non sei per fortuna raggiungibile da nessuno, il capo non ti può chiamare, non ti arrivano SMS, sei costretto a lasciar perdere tutto e rilassarti, magari leggere o dormire. L’idea di essere raggiungibile comunque e dovunque è piuttosto orribile – poi toccherà pure giustificare perché s’è scelto di spegnere il telefono…

E parole, parole, parole da cui non si può sfuggire, mai!

Benvenuti a bordo.

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