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Velo si, velo no…

Hanno fatto bene a proibire ad una donna marocchina di insegnare all’asilo. Avrebbe portato il velo: vi rendete conto?

Come hanno dichiarato I responsabili dell’asilo, “rischiava di spaventare I bambini”.

Si! Ve le ricordate le suore, vestite di nero, con la testa coperta? Avevo sempre paura che si aprisse la veste e che mi inghiottisse, mi facesse sparire! Poi erano tutte vecchie, ero convinto fossero streghe…

Propongo quindi drastiche misure in difesa della salute mentale dei bambini: via le suore dagli asili. E siccome poi i bambini hanno pure diritto a giocare per strada, si rende necessario PROIBIRE a tutte le religiose di uscire in luoghi pubblici. Se dovessero malauguratamente insistere ed evadere, si renderà necessario ordinare alle forze dell’ordine di sparar loro a vista.

Data l’impressionabilità dei bambini italiani, si propone anche il divieto di:

- cappelli e copricapi vari

- parrucche

- tinture dei capelli

Infine, è da notare che la vista di persone anziane può provocare paura per il futuro, e quindi ansietà e turbamento. Si propone perciò il confino e l’abbattimento di tutti I soggetti sopra I 70 anni di età, o I 60 anni in caso di salute malferma.

Viva la democrazia, viva la libertà, viva I bambini!

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Categorie:penso troppo Tag:
  1. 26 marzo 2004 a 17:36 | #1

    quello che arriva alle nostre orecchie e alla nostra vista, e quindi quello che viene interpretato dal cierviello, é sempre qualcosa che viene manipolato a monte.

    La storia del velo e di questa maestra é stata manipolata a dovere.

    Io credo fermamente nel Signore in Nero che manipola e dirige il "traffico" della medialità e delle cose che la gente, il popolo, é giusto che sappia o meno.

    Per quanto assurdo e non bello siano stati i sequel di Matrix, lì ho trovato alcune chiavi di lettura del mondo che viviamo oggi e, soprattutto, quello che percepisco io della realtà, o presunta tale.

    Pensate un attimo alla realtà, a come ne veniamo a conoscenza, a come la nostra personale realtà sia in qualchje maniera condizionata da qullo che cé intorno e da come ci viene propinato quello che abbiamo attorno… (continua in cinicoweb.com perché mi é venuta l’ispirazione per scrivere un articolo)

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