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Marghera canale nord

7 giugno 2004 robogigi

Venerdì 4 giugno a Schio, al cinema teatro pasubio, sono stato ad una proiezione di un film-documentario, erano presenti alcuni protagonisti della storia raccontata in video.

“Marghera canale nord” é la storia di un gruppo di 8 marinai, 4 egiziani e 4 indonesiani, costretti da più di due anni a rimanere all’interno di una nave ormeggiata ad una banchina del Porto di Marghera.

L’armatore li ha abbandonati senza pagare alcun salario, e loro si ritrovano soli e “intrappolati” in una nave da cui possono scendere solo un’ora al giorno. Per avere il permesso di soggiorno e lavorare bisogna infatti, essere residenti in Italia, mentre la Kawkab é territorio egiziano. Un primo paradosso all’italiana: per richiedere il permesso di soggiorno é necessario avere un lavoro e una casa in affitto (o di proprietà) in Italia.. no comment..

Agli otto marinai non resta che aspettare la conclusione di un interminabile processo da cui dipende il loro atteso ritorno a casa.

Il documentario é stato realizzato da Andrea Bevilacqua, Francesco Cressati e Andra Segre, da un’idea di Valentina Longo, prodotto da Studioimmagine srl e coprodotto da ToniCorti. E’ stato presentato alla 40ma mostra del cinema di Venezia nella sezione “Nuovi Territori”. Sta avendo una distribuzione comunque molto limitata, gli autori, e soprattutto i protagonisti di questa vicenda, sperano che la visione di questo documentario possa sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità, affinché non si possa smuovere finalmente la loro situazione che sembra quasi un film, ma non lo é.

Gli autori: “Abbiamo vissuto a bordo della motonave per raccontare i volti, le voci e le storie degli otto marinai, seguendoli nella loro quotidianità fatta di attesa e di sofferenza, ma anche di ironia e del coraggio di sorridere”.

La mia testimonianza di spettatore vorrebbe essere anche un invito a cercare di andare a vedere e conoscere questa storia paradossale, facilmente vi capiterà anche di conoscere più da vicino i protagonisti della vicenda, perché hanno il permesso di seguire, almeno in parte, la proiezione di questo documentario, con una sorta di permesso speciale, con loro si é parlato un ‘po di alcuni dettagli della loro vicenda e ho avuto modo di notare la loro umanità legata al senso di orgoglio del loro essere marinai e l’attaccamento alla loro famiglia, reso ancor più forte “grazie ” a questa distanza forzata ….

Ecco alcuni links per sapere di più sul film e sulla vicenda dei marinai del Kawkab:

  • un incontro con i marinai
  • Le navi dei marinai prigionieri di Mo Ettore Corriere della sera 21/12/2003
  • Marinai perduti di Andrea Segre
  • ToniCorti, coproduttore del documentario
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  • Categorie:ospiti Tag:
    1. 27 giugno 2004 a 18:14 | #1

      interessante…

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