Quattro salti in padella? Naaaaa…
Sono uscito dall’ufficio alle sette e mezza stasera – sì, lo so, tardi, troppo tardi: al supermercato la mia mano incosciente solleva un pacco di crocchette di pollo con verdure indefinite miste pronte in 13 minuti…
Mi avvio alla cassa con il gelido pacchetto in mano, lo appoggio sul nastro, metto la mano al portafoglio… d’improvviso il cervello si accende! Mi ricordo che a casa ho un cavolfiore ed un porro che, se non faccio qualcosa molto presto, avranno dato la loro vita vegetale per nulla.
Compro della panna da cucina ed una mozzarella, pago alla cassa. Vado a casa. Prendo il cavolfiore, lo taglio a pezzetti e lo metto in una terrina. Aggiungo il porro tagliato a rondelline. Ci verso sopra la panna, poi un pizzico di dado e di pepe; infine copro con delle fettine di mozzarella e di Vezzena che avevo in frigo.
Infilo in forno a 150° e lascio il tutto lì a pipare per 45 minuti.
Finalmente la cena è pronta (è tardi, ma vuoi mettere la soddisfazione!). Servo il tutto in un piatto e inizio a mangiare: accidenti, è buono! Tenendo conto che ho più o meno inventato tutto al volo, mica male.
Un tocco di raffinatezza (forse): abbino un Laški Rizling 2001, un vinello bianco sloveno cortesemente offertomi dal buon amico Cento. Mica male!
Alla faccia dei quattro salti in padella…
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Beh, se ti facevi i 4 salti in padella lunedì sera avresti fatto in tempo a raggiungerci al concerto al Covo del Ribelle… ma dopo la descrizione di questa cena succulenta…. come darti torto?!?
Direi che non fa una piega il tuo stile "istintivo" di far cucina, meno male che le prove le fai su te stesso qualche volta…. anche se so che certi esperimenti li fai con cavie umane non avvisate!!!
A parte il glutammato monosodico é da proporre come ricetta seria… ci manca un nome degno: "verdure alla mente accesa"
Un giorno o l’altro avrò al collo il Movimento per la Liberazione delle Cavie Umane