Citizen Berlusconi
Citizen Berlusconi (The Prime Minister and the press)
USA/Italia, 2003
PBS, prodotto da Stefano Tealdi
Un documentario sull’innominabile prodotto dalla PBS – Public Broadcasting Corporation, la TV pubblica USA – per la trasmissione di inchieste d’attualit Wide Angle.
In allegato questa settimana con Internazionale.
Voto (0-10): 8
Internazionale, una delle riviste di attualit pi intelligenti che si possa trovare in edicola, questa settimana ha (a richiesta) in allegato un DVD che ripropone questo documentario trasmesso dalla TV di stato USA.
Il protagonista , inequivocabilmente, l’innominabile tracciandone la storia personale e soprattutto i modi della sua ascesa al potere. Diretto, ben documentato, ovviamente incurante dei giochini della politica italiana, un atto di accusa formidabile al nostro primo ministro.
Certamente il suo principale difetto la mancanza quasi totale di spazio dedicato alla difesa del principale accusato, il quale per ha certamente tutti i mezzi a disposizione che vuole per difendersi in TV.
E’ significativo che il documentario non sia mai stato trasmesso in Italia, e che non ci sia nessun piano per farlo.
Merita di essere visto, qualunque sia la propria opinione politica. Dopo ci si sente piuttosto a disagio. Qualunque sia la propria opinione politica.
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C’ un errore: La Pbs era pubblica, da un bel po’ di tempo in mano a privati, anche se non a fini commerciali, come si legge nello Statuto del network. Impensabile in Italia.
Eppoi un’altra generalizzazione, stavolta nella trasmissione, lo studioso, intervistato alla fine del DVD parla di un Corriere della Sera "per niente schierato contro Berlusconi". E gli editoriali al vetriolo di Sartori? Che poi ce l’hanno a due passi, alla Columbia University, anzi, ora che mi ricordo era tra gli intervistati: "Berlusconi is worst than Citizen Kane, he has not just the press, he has the television, nearly everything!"
Guardatelo con attenzione per piacere, sono stati pur sempre gli americani -naif bello- a fare il documentario.
Come ho scritto, il neo di questo documentario l’assenza di equilibrio delle parti – i.e. a difendere Berlusconi non c’ praticamente nessuno.
Per contro, e mi ripeto ancora, nessuna TV italiana l’ha finora trasmesso: sicuramente qualcuno poteva inserirlo all’interno di una trasmissione in cui al filmato seguisse un dibattito equilibrato. Nessuno l’ha fatto, n la RAI, n la Fininvest, n la segatura percentuale che rimane.