Sputando s’impara
Ieri sera tornavo dalla Kakania in auto, e ascoltavo avidamente la radio italiana in cerca di notizie fresche. Il solito benemerito Zapping trasmetteva i titoli dei telegiornali, e ho sentito Emilio Fede dire che Francesco Totti avrebbe sputato in faccia ad un giocatore danese per protesta.
Per protestare contro chi o che cosa, mi sono chiesto?
Ho delle ipotesi.
Potrebbe essersi arrabbiato per la pettinatura dell’avversario, troppo piccoloborghese e tragicamente fuori moda.
O magari prima della partita l’avversario gli aveva raccontato una barzelletta su di lui. E lui finalmente l’aveva capita, e se l’è presa.
Potrebbe anche darsi che sia stato colpito improvvisamente da una rarissima malattia tropicale – la “sindrome andina” – che spinge inesorabilmente a sputare in faccia al primo malcapitato che passa.
E’ pure possibile che abbia pensato che fosse una cosa molto ganza da fare, e che le donne lo avrebbero amato per il gesto.
Ma ho concluso che fosse solo indignato. Non era accettabile che un giocatore danese, con quella pettinatura così ordinaria, uno sponsor così povero, nessuna barzelletta su di lui, delle scarpette da quattro euro, si permettesse di giocare così bene.
Un oltraggio, la Danimarca è destinata nei secoli a soccombere al fascino, al coraggio, allo stile, alla classe dei giocatori della Nazionale Italiana.
Insomma, si è proprio incazzato, e, dopo aver ponderato sul da farsi, ha concluso che la cosa più dignitosa, la protesta più appropriata, fosse un bello sputo in faccia. Al primo che capitava.
Che mito!
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Probabilmente una incomprensione di lingua….. & saliva!
Trapattoni a Totti dopo Danimarca-Italia: "Francesco, avevo detto ‘disputare’, non ‘di sputare’!".
Ma dico io….. non bastava Mr. B. a metterci in ridicolo di fronte al mondo intero? Pure Totti ci si deve mettere…. ora come italiana ho di che vergognarmi due volte…!!
Ma noo! Avete frainteso tutto! Questo è moderno, è spettacolo, è cultura. Mr. T è un rivoluzionario.