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Come volare a Londra in 24 ore – 5 dicembre 2003

Un piano accuratamente preparato con un vasto anticipo. Un a meta sicura. Amici da visitare. Costo più che contenuto. Un fine settimana di ponte!! Cosa poteva andare storto? Tutto, ovviamente!

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Come volare a Londra in 24 ore – 5 dicembre 2003

E’ iniziato tutto il 14 settembre 2003. Volo Ryanair FR797 delle ore 17:00 del 5 dicembre 2003 e ritorno lunedi 8 dicembre: solo 20 Euro + tasse! Prenotato al volo – il ponte dell’Immacolata è combinato.

Arriva fatidico il 5 dicembre. Mi sono lavorato il capo e la mezza giornata di ferie è approvata. Mattinata lavorativa, pranzo in mensa, corsa a casa. L’aereo è alle 17:00, alle 14:40 parto, ho un’ora e mezza per arrivare a Treviso – no problem! No problem, dopo 5 minuti in autostrada sono fermo in coda. Incidente in galleria.

Dopo più di un’ora sono ancora in galleria, fermo, fermo, fermo! Dannazione! Un calcolo veloce, sono le 16:00, il check-in chiude alle 16:20, ci vuole un’ora abbondante per arrivare all’aeroporto. PERSO! Mi metto al telefono con la mia agenzia viaggi, c’è un volo Easyjet da Venezia alle 21:15, fanno 215 Euro sola andata… sigh! Ok, lo prendo… crepi l’avarizia.

L’autostrada viene riaperta, mi rimetto – tranquillamente – in marcia; oramai non ho più fretta. Arrivo a Venezia alle 17:15, l’altro volo ormai se n’è andato – senza di me; addio alla cena con gli amici di Londra, ma pazienza.

Cena in aeroporto, un’insalata per stare leggero, po mi dirigo al check-in. Il volo è in ritardo di 2 ORE! Due conti rapidi: partenza ore 23:15, arrivo a mezzanotte ora inglese… dai che ce la faccio a prendere l’ultimo treno dall’aeroporto!

Le ore passano, si ciàcola con altri passeggeri rassegnati ormai come me a fare le ore piccole… guardo fuori: è sceso un nebbione da paura! Finalmente ci imbarcano, ma sono ormai le 23:30… perso anche l’ultimo treno, mi dovrò rassegnare a prendere la corriera. Mi viene da piangere, arriverò a Londra non prima delle 2 del mattino! Pazienza, ormai sono in ballo. Mi siedo in aereo, sono le 23:50, uscita di emergenza, ottimo! c’è più spazio per le gambe e riuscirò a dormire!

Verso l’una siamo ancora fermi sulla pista. I motori si spengono. Brutto segno, molto brutto. C’è agitazione, le hostess vanno e vengono dalla cabina di pilotaggio. Si avverano le peggiori speranze: è il capitano. Non possiamo decollare, siamo talmente in ritardo che l’equipaggio ha esaurito il numero di ore di servizio consecutivo che possono legalmente fare. Non si parte. Si resta a terra. Se ne riparla domani. Porca tr….

Mestamente scendiamo dall’aereo, giù per la scaletta nella nebbia dal sapor di Marghera che ci penetra nei giubbotti. Recuperiamo i bagagli e poi tutti al banco 60 per istruzioni. Per istruzioni! 215 Euro per il nuovo biglietto e non sono ancora partito!

Davanti al banco 60 si forma italicamente una coda a forma di grumo, gli inglesi sono in preda ad assonnato sbigottimento. Sono ormai le due del mattino, tutti hanno un sonno pazzesco ma stanno in coda per dare il proprio nome all’unico addetto dell’aeroporto presente per avere una camera d’albergo. Le voci si rincorrono impazzite, ripartiremo domani, ma non prima delle 15 – ma no! per le 11 saremo in volo…. attendiamo istruzioni dalla Easyjet in Inghilterra… il tempo passa.

Finalmente ci buttano fuori dal terminale, ci hanno promesso dei taxi per andare in albergo. Quattro a quattro, in maniera caotica e disordinata, facciamo ressa attorno alle macchine insufficienti. Dopo quattro giri siamo in albergo, sono le 4 e mezza del mattino. Facciamo coda di nuovo, ci devono assegnare le camere. Non ne posso più, sto dormendo in piedi. Intanto arrivano istruzioni per il volo: tutti pronti per partire dall’albergo alle 9, il volo sarà alle 10:55. 4 ore di sonno, se tutto va bene! Ma un weekend di ponte val bene un sonno malvagio.

Sveglia alle 8:15, doccia, colazione rapida, alle 8:55 sono nella hall dell’albergo. Arrivano le 9. Le 9:30. Nessuna traccia di qualcuno che ci riconduca all’aeroporto. 9:45! Due corriere appaiono dal nulla di un’anonima rotatoria di Mestre, prendiamo posto ed partiamo. Al check-in scopriamo l’ormai ovvia verità: abbiamo preso un’altra ora di ritardo, pazienza, ce l’aspettavamo. Partenza ore 11:55, ma sì, va bene, tanto ormai siamo pronti a tutto.

Alla porta d’imbarco c’è una calma, una strana calma, moooolto sospetta. Nel giro di trenta minuti la partenza viene di nuovo spostata…… ore 13:00 partenza! Ormai sono quasi 24 ore che sono in viaggio, nemmeno dovessi andare in Australia!

L’aereo prende il volo regolarmente alle 13:00. Prima del decollo il capitano ci spiega che purtroppo il ritardo è stato imposto da controlli di emergenza dell’aereo dovuti alla sbadatezza degli aeroportuali, che la sera prima avevano appoggiato la scaletta all’aereo con insolita dolcezza, finendo per ammaccarlo. Nulla di grave, assicura il capitano, ma per regolamento aveva dovuto procedere ad un controllo dell’intero aereo per vedere se fosse in grado di volare o no.

Pazienza.

Al decollo i la tensione esplode in un applauso liberatorio, a tutti viene da sorridere… ormai niente può più andare storto.

Come promesso atterriamo a Stansted alle 13:35 ora locale – finalmente tutto bene. Arriviamo al gate, la gente si alza per tirare giù i bagagli… FERMI TUTTI! TUTTI DI NUOVO SEDUTI! Il gruppo elettrogeno esterno del gate di arrivo non funziona… non funziona! L’aeroporto deve cercare un generatore esterno… altri 5 minuti di attesa…

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Categorie:diario di viaggio Tag:
  1. Enza
    31 marzo 2004 a 19:33 | #1

    Ciao Rob, ma sei sempre cosi’ sfigato quando viaggi??? In bocca a lupo x il prossimo.

  2. 31 marzo 2004 a 21:51 | #2

    No. Per lavoro nel 2003 ho preso l’aereo qualcosa come 60 volte. Questo volo era il primo in un anno che facevo per conto mio – e soprattutto pagandolo di tasca mia… la fortuna è cieca, ma la sfiga, come si sa, ci vede benissimo!

  3. Vania
    7 aprile 2004 a 15:47 | #3

    Caspita Roberto, mi hai tolto ogni dubbio su cosa fare a Pasqua!

  4. 7 aprile 2004 a 20:02 | #4

    Vale a dire?

  5. Daniela
    30 aprile 2004 a 21:52 | #5

    Evviva a quel sapore d’avventura che la parola viaggio racchiude in se…!!!!!

    …di certo non si puo’ dire a che questo in particolare ne sia mancata…quasi come un viaggio sull’Oriental Express…che ne dici?…ma hai mai pensato di riprovarci nel 2004, giusto per vedere se era una sfiga passeggiera (o di natura religiosa…chissa’…) o se la tratta Venezia – Londra Stansted e’ da evitare per un po’? …magari un amuleto o uno di quei cornetti rossi cosidetti "cacciasfiga" cambiava il destino…

    ..Anzi, penso che da oggi me ne procurero’ uno anch’io, "just in case" come dicono i ns amici inglesi..

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