ferragosto 2010

15 agosto 2010 rob Nessun commento

L’estate sta finendo… e le parole che seguono vengono da sè, [un anno se ne va], luogo comune moderno, anzi pop.

Però la sensazione che ho avuto oggi è stata quella di una estate che languidamente se ne va verso l’autunno, con grazia e qualche goccia di pioggia in più del solito.  Il condominio è semivuoto, le strade pure: mi sento un po’ come il Marcovaldo con cui Italo Calvino descriveva Torino in agosto, deserta e disponibile a svelare i suoi segreti, nascosti dal turbinio metropolitano in ogni altro mese dell’anno. Che gioia, trascorrere a casa le ferie di agosto!

Questi pensieri a ruota libera vanno a colmare il vuoto di zero post in questo mese… sarà che di ferie ho avuto una settimana sola, e mi sono dedicato ai bimbi ed allo studio del denaro tornese della Grecia Franca durante i secoli XIII-XIV… vi sento già fremere dall’eccitazione solo a sentirne parlare, vero?!?

Buone ferie, o voi che ne avete ancora.

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Pescato dal passato:
Lunedi mattina

5 luglio 2004 rob 3 commenti

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Burning Veszprém

25 luglio 2010 rob Nessun commento
Immagine anteprima YouTube

Gli Idraulici del Suono hanno colpito di nuovo, e duro!

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…contadinacci ignoranti e avari…

24 luglio 2010 rob 1 commento

Si idealizza spesso il mondo contadino, bucolico e agreste, custode delle sane tradizioni di un passato quando il mondo era più giusto e meglio spartito. Eppure dalla letteratura spuntano visioni differenti: per esempio Giovanni Verga parlava di contadinacci ignoranti e avari,  e spesso descriveva personaggi della campagna che vivevano per la roba.

Come spiegano magistralmente Ilaria Picariello e Annarita Spagnuolo, gli avidi sono considerati egoisti, perché usano il prossimo a proprio vantaggio. Non sono solo i ricchi ad amare esageratamente la ricchezza, ma anche la gente povera. Il denaro per queste persone assume un valore fine a se stesso e porta l’avaro a condurre una vita priva di piaceri concreti, dove l’unico obiettivo è accumulare… non riconosce nessuno di voi qualche parente contadino che ha passato la vita a spaccarsi la schiena nei campi, bastonando i cani ed i figli per farsi obbedire, seminando il mais ogni anno mezzo metro più in là per occupare e sperare di appropriarsi di un pezzo di strada comunale? Sono sicuro che qualcuno di voi conosce famiglie in cui i figli ogni mese dovevano lasciare ai genitori lo stipendio, per poter un giorno sposarsi e trovare già fatta una casa, pensata, costruita e di proprietà dei genitori… questi stessi non fiatavano in casa, perché temevano di non rivedere mai più i loro soldi.

T’amo, pio bove… fregnacce scritte da un poeta idiota che viveva in città. Da secoli la vita contadina è fatta di duro lavoro, insulti dei vecchi, bambini da tirar su a pedate, vacche che morivano di parto, preti da rispettare per timore di Dio e di essere sputtanati, suore ingorde e frati sporcaccioni… il mondo bucolico è stato inventato per i ricchi possidenti che si godevano la villa in campagna, e oggi serve a vendere yogurt pieno di zucchero e conservanti…. che tristezza.
Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti non è puramente casuale.

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Vacanze in Ungheria

19 luglio 2010 rob Nessun commento

Se dici Ungheria, pensi Budapest.

Bene, quest’anno le vacanze le abbiamo fatte al lago – il lago Balaton però! Non è la destinazione turistica a cui noi italiani pensiamo più spontaneamente, difatti devo ringraziare gli Idraulici del Suono ed il Festival Utcazene di Veszprém se abbiamo scelto quest’angolo di Ungheria per le ferie.

Non siamo rimasti delusi: il lago riserva dei panorami assolutamente incantevoli, pur essendo l’Adriatico degli unghersi (e degli austriaci, degli slovacchi e pure di molti romeni): molto verde, fondali sabbiosi e puliti, castelli medievali e cittadine barocche, per non parlare del gulash e del fantastico pesce fritto (parlo di pesci da qualche etto, soprattutto il fogas, il dentice del Balaton).

Il caldo si è fatto sentire anche lì (36°C sabato 17 luglio), ma un po’ d’ombra ed un bagno nel lago hanno reso il caldo sopportabile. Che dire, se non consigliare un viaggetto in zona a chiunque voglia cambiare aria?

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28 giugno 2010 rob 2 commenti
Berlusconi cacca

Berlusconi cacca

Mia figlia ha 21 mesi: è l’età dell’energia inesauribile, del non volere andare a letto, del fare i capricci per mangiare.

Ma è anche un età meravigliosa, vedi ogni giorno dei progressi meravigliosi, la mente gira e le parole a poco a poco seguono. L’altro giorno ha visto la copertina di una rivista, c’era uno foto del presidente del consiglio. Lei, senza imbeccata alcuna, ha puntato il dito sul faccione e ha detto: “cacca“.

Mi sono commosso.

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…a volte su iutub…

1 maggio 2010 rob Nessun commento

…che dire…

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Amara verità…

28 aprile 2010 rob Nessun commento

Ricevo questa lettera aperta da una cara amica e pubblico, tale e quale:

Salve,

sono un cittadino della Libera Repubblica dell’Italianistan.

Vivo a Milano DUE in un palazzo costruito dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO. Lavoro a Milano in una azienda di cui è mero azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa.

Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale, di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio.

Al pomeriggio, esco dal lavoro e vado a far spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio.

Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio (questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio).

Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio,con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio.

Soprattutto guardo i risultati delle partite, perché faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario.

Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio, guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Allora mi stufo e vado a navigare un pò in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet, leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio.

Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse!!!!!!!!!!!!!

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4 aprile 2010 rob Nessun commento

Nestlé acquista olio di palma dalla multinazionale Sinar Mas, un’azienda che sta distruggendo le foreste in Indonesia per far spazio alle proprie piantagioni di palma da olio. Nestlè deve interrompere i rapporti commerciali con aziende come Sinar Mas e sostenere un’immediata moratoria sulla distruzione delle foreste torbiere indonesiane per l’olio di palma.

Partecipa anche tu alla campagna di Greenpeace per chiedere che Nestlé cambi fornitori.

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OSCAR!!!

23 marzo 2010 rob 4 commenti

Lunedi, 22 marzo 2010, ore 14.51: è nato Oscar, un bel bambino di 3,73 kg lungo 51,5 cm

Ciao Oscar mio, benvenuto al mondo!

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…se fossi di destra

21 marzo 2010 rob Nessun commento

Se fossi di destra: faccio fatico ad immaginarmelo… però so che oggi essere di destra non dev’essere facile.

Se sei di sinistra almeno sai che il tuo partito ha perso alle elezioni, e che peggio di così non sarà facile che sia, però hai la granitica certezza che dall’altra parte hai il “nemico”.

Se sei di destra invece sai che da 15 anni il partito che hai votato vince le elezioni (con un piccolo intermezzo di scarso significato): l’altra parte politica è ridicolmente debole, e ti puoi permettere di prenderla metaforicamente a calci quando vuoi. Eppure ti rode dentro il dubbio che il vero vincitore non sia tu, o il partito che hai votato, ma un gruppo ristretto di politicanti e del loro indiscusso e fortissimo capo.
Se fossi di destra mi tormenterebbe il dubbio che il capo indiscusso, Presidente del Consiglio da una vita ormai, non abbia fatto per me tutto quello che mi aveva promesso: di tasse ne pago tante quante 15 anni fa (o sono di più?); l’apparato statale mi pare enorme tanto quant’era quand’ero molto più giovano; i debiti dello stato sono sempre quelli, immensi; di riforma dello stato sento parlare tanto, tanto, tanto…
Ma ancor di più mi roderebbe il tarlo del dubbio che tanti soldi e tempo siano stati spesi a difendere non gli interessi miei, ma quelli di pochi, molto pochi.
Insomma, avrei il grossissimo dubbio che mi abbiano preso per il culo da 15 anni.

E la cosa peggiore è che, anche se i miei dubbi si realizzassero, non potrei mai ammetterlo ad uno di quei comunisti che me lo dicevano da una vita.

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